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Nuovo restauro per il Duomo Si cercano fondi

Fonte: Il Gazzettino del 04-05-2020

 L’emergenza sanitaria rinvia il restauro del Duomo di Mestre. A San Lorenzo martire, in piazza Ferretto, la parrocchia deve intervenire con una certa urgenza sulla chiesa per chiudere le cavità che procurano le crepe visibili sul lato destro, in corrispondenza del transetto dell’altare della Sacra Famiglia e dell’Assunta. Non è un problema di staticità o stabilità dell’edificio, che da questo punto di vista non corre alcun pericolo e non provoca alcun rischio per l’incolumità pubblica, ma comunque un intervento da eseguire al più presto, di modo da consolidare le fondazioni, le pavimentazioni e le pareti ed evitare che le cavità si ingrandiscano.

L’INTERVENTO

Il Duomo ha più di duecento anni e risente del peso dell’età, nonostante negli anni siano sempre stati eseguiti lavori di manutenzioni ordinaria e straordinaria. L’ultima ristrutturazione risale ai primi anni Novanta, quando si era dovuto rimediare ad alcuni inconvenienti procurati dal terremoto del Friuli del 1976. Il progetto, a firma dell’architetto Stefano Battaglia, prevede sei mesi di lavoro per una spesa ingente, circa 850mila euro per i quali è stata aperta una sorta di colletta dei fedeli. La somma, infatti, è ingente e non interamente già disponibile: nei giorni scorsi il Comune ha deliberato un contributo di 57mila euro, è stato richiesto un finanziamento alla Cei, la parrocchia cercherà di mettere una buona quota e poi si appella al buon cuore della gente perché dia una mano a sistemare quella che è la chiesa più importante della città, frequentata non solo dai parrocchiani, ma anche da chi arriva da fuori.

Il punto è che anche se i tempi sono maturi per procedere, lo stop per la pandemia ha rovinato i piani. «Dobbiamo aspettare e attendere con pazienza che la situazione evolva, per capire bene come e quando far partire il nostro progetto», ha dichiarato l’arciprete don Gianni Bernardi al settimanale diocesano Gente veneta. Comunque l’operazione intanto va avanti dal punto di vista burocratico. Entro questo mese sarà definita la chiusura dei preventivi e verranno affidati i lavori alle imprese. Nel momento in cui potrà partire il cantiere saranno montate delle impalcature che all’interno della navata giocoforza limiteranno in parte la fruizione da parte dei fedeli. Non è prevista, comunque, nessuna chiusura totale, come era avvenuto ad esempio per un certo periodo per la ristrutturazione di San Girolamo che rientra sempre nella giurisdizione del duomo. L’occasione, poi, sarà utile anche per sistemare il tetto e il sottotetto e per verificare la cupola, le statue, gli abbaini, i cornicioni, le grondaie, i pluviali e le facciate, compresa la principale che dà su piazza Ferretto.

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