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Online il negozio dei negozi, così la città combatte la crisi commerciale

Fonte: Il Gazzettino del 29-04-2020

L’epidemia da coronavirus non ha bloccato completamente l’economia della città. Qualcuno ha colto l’occasione per continuare l’attività di piccolo commercio portando le merci direttamente a casa dei clienti, su ordinazione telefonica o attraverso internet. Ora per le attività veneziane c’è uno strumento in più: si chiama e botteghe ed è stato sviluppato da Marco Ziliotto, lo stesso programmatore che ha ideato l’app Che bateo che è stata un successo enorme, con 70mila installazioni su smartphone. Proprio oggi il sito è diventato operativo all’indirizzo dev.ebotteghe.it e funziona come una sorta di piazza virtuale dove ogni negoziante iscritto ha la propria vetrina con i prodotti, i prezzi e le possibilità di pagamento e consegna che ciascuno ha scelto. Al momento i negozi inseriti sono solo una decina, ma in attesa ce ne sono tantissimi.«È un’idea a cui giravo intorno da anni – racconta Ziliotto – perché ogni volta che muore un negozio muore una parte della città. E mi chiedevo se fosse possibile metterli tutti in rete a livello locale, ma sembrava troppo complesso. Poi il mio fruttivendolo Marco Scarpa mi ha fatto tornare l’idea e un mese fa ho iniziato a sviluppare il progetto»

Il sito è operativo da oggi e tra gli aderenti ci sono anche realtà storiche e consolidate come Rizzo e Rosa Salva e altri protagonisti sono in arrivo. E a breve arriverà anche l’app scaricabile su tablet e smartphone. Ecco come funziona: «Ogni negoziante ha il suo e-commerce dentro il market place principale e ognuno può scegliere il modo che più gli piace e lo stesso vale per il metodo di consegna. Al momento ho raccolto solo negozianti in grado di farsi le consegne da soli, ma più avanti si potranno fare partnership con le ditte di trasporto per migliorare la gestione di questi costi». Tutto questo è a costo zero per il commerciante, che non deve pagare per realizzare il proprio negozio elettronico. «Il portale – spiega ancora Marco Ziliotto – risolve uno dei problemi di Venezia, il sito. Qui hanno supporto tecnico e grafico e professionale senza costo di attivazione, pagando solo una commissione sulle vendite. Un balzo avanti di anni senza doversi sobbarcare costosi investimenti iniziali». Il servizio è dedicato ai negozi di prossimità e sono quindi esclusi supermercati, catene commerciali, ristoranti, fast food, bar. «L’obiettivo – conclude l’ideatore – è quello di offrire un servizio in più alla cittadinanza durante le varie fasi della quarantena, e un canale di vendita aggiuntivo per i negozianti per quando la situazione sarà tornata alla normalità. E tutto made in Venice».

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