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«Ora la tensione sociale sta salendo. Il governo ci faccia lavorare subito»

Fonte: La Nuova Venezia del 29-04-2020

Cresce il malumore tra gli artigiani veneti per il protrarsi del lockdown. Così il sistema Confartigianato del Veneto ha chiesto ai prefetti di intervenire con la massima urgenza affinché il Governo adotti i provvedimenti adeguati. La lettera è stata sottoscritta dai presidenti delle Confartigianato Provinciali del Veneto Claudia Scarzanella (Belluno), Roberto Boschetto (Padova), Marco Campion (Polesine), Vendemiano Sartor (Marca Trevigiana), Salvatore Mazzocca (Venezia), Roberto Iraci Sareri (Verona) e il presidente veneto e di Vicenza Agostino Bonomo.

«Fermo restando la priorità inderogabile di protezione della salute, ci pare non si stiano adottando le scelte più idonee a limitare il drammatico danno economico che il Paese, le imprese e singoli artigiani stanno subendo» spiega Bonomo «Chiediamo ai prefetti di farsi portavoce delle nostre richieste».Le associazioni territoriali sono subissate di migliaia di telefonate, mail ed incontri on line. «Il prolungarsi dell’incertezza sta creando problemi su diversi fronti che devono assolutamente essere presidiati e per quanto possibile disinnescati» prosegue Bonomo «c’è il tema dell’utilizzo illecito degli aiuti di Stato, dell’usura e dell’introduzione di capitali illeciti nel tessuto economico (lavaggio di denaro illecito) ed il tema della sicurezza informatica».«Abbiamo finora arginato la tensione portando avanti la prospettiva prioritaria della salute con la consapevolezza che questo rappresenta un interesse generale e superiore» afferma Agostino Bonomo «Oggi, ad oltre due mesi dall’inizio del blocco delle attività, abbiamo ben chiaro tutti che con il virus dobbiamo convivere e sappiamo anche che questo richiede misure adeguate in termini di sicurezza. Ci siamo impegnati perché venissero predisposti i necessari protocolli e ci stiamo adoperando per la loro diffusione e applicazione. Ma ad oggi questo non è più sufficiente».Gli artigiani veneti chiedono l’avvio di una fase in cui chi opera in sicurezza lo possa fare immediatamente al fine anche di evitare l’ulteriore aggravarsi delle tensioni economiche e sociali.

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