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Parco fluviale, viabilità e crediti discussione aperta con i comitati

Fonte: La Nuova Venezia del 26-02-2020

Parco del Marzenego, gli indirizzi decisi dalla giunta comunale per far nascere l’area protetta, attesa da cinquant’anni, sono stati illustrati ieri in commissione Urbanistica, riunita al municipio di Mestre. In discussione era anche la petizione, firmata da undici associazioni, e 600 cittadini, che chiedeva proprio l’istituzione del grande parco lungo le rive del fiume che attraversa Mestre«Su questo tra cittadini e amministrazione, sfumature a parte, si è trovata una assonanza. Per quanto riguarda le questioni collegate alla viabilità abbiamo deciso di organizzare una altra commissione che si terrà giovedì», spiega la presidente, la consigliera Fi, Lorenza Lavini.

Coinvolto anche l’ex Umberto I, acquisito all’asta per 26,5 milioni dal gruppo Alì: è stato spiegato ieri in commissione dall’assessore Massimiliano De Martin con il direttore del settore, Danilo Gerotto, che ai progettisti dell’area sono state fornite precise indicazioni in merito. Alì aveva già coinvolto anche un noto architetto paesaggista che opera anche all’estero. E quindi ora cresce l’attesa sul progetto per trasformare i quattro ettari in pieno centro di Mestre. La nascita del parco coinvolge anche la viabilità collegata al piano Sfmr (metrò veneto) della Gazzera. I cittadini chiedono modifiche alla viabilità per salvaguardare l’antico alveo del Rio Cimetto. Gli uffici del Comune torneranno a discutere con Cav del possibile utilizzo della strada di servizio lato tangenziale in direzione della Cipressina, che i comitati chiedono di usare. «Un primo parere da parte di Cav è negativo ma non ne conosciamo i motivi. E c’è la disponibilità del Comune a riaprire il confronto con la società», spiega Carla Dalla Costa per i comitati. Prova a mediare anche il consigliere Pd Emanuele Rosteghin: si cercano correttivi alla viabilità di progetto della strada Brendole-Castellana senza stoppare un iter già in corso con ricadute economiche: «Il vecchio progetto prevede una rotatoria e un tratto di strada verso un albergo che è stato cancellato e mai si realizzerà», dice il consigliere. Giovedì in commissione saranno sentiti anche i tecnici di Lavori pubblici e Mobilità. In commissione ieri era presente anche il consorzio di Bonifica, con il direttore Bendoricchio. Il Consorzio Acque Risorgive viene coinvolto nel progetto del Parco fluviale assieme alla Città Metropolitana di Venezia per favorire la condivisione del progetto di riqualificazione ambientale dell’intero corso del Marzenego e in particolare per creare un percorso ciclo-pedonale lungo l’intero ambito attraversato dal corso d’acqua. Con questa delibera si torna a parlare dei fiumi di Mestre come risorsa. E si attende il via al cantiere, primo stralcio di 5 milioni di euro, per il disinquinamento dell’Osellino. Si discute anche dell’uso dei crediti edilizi per creare il parco, normati dalla legge urbanistica regionale. I comitati restano cauti, temendo che per realizzare questo progetto si cementifichi altrove. —

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