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Partito il nuovo bike sharing. «Presto i monopattini»

Fonte: Il Gazzettino del 13-06-2020

Per i primi sei mesi ci sarà uno sconto, ma dall’anno prossimo le tariffe saranno ritoccate al rialzo. Il nuovo servizio di bike sharing inaugurato ufficialmente ieri con l’attivazione della App Movi by Mobike e l’apertura del punto informativo nell’ex emeroteca di via Poerio, è accessibile con un abbonamento mensile, trimestrale e annuale, che ha un costo per l’utente rispettivamente di 9,99, 19,99 e 54 euro, offrendo la possibilità di usare le mille nuove biciclette (di cui 200 a pedalata assistita) anche a tempo limitato, pagando un euro ogni 20 minuti di utilizzo per chi è senza abbonamento. Il Comune ha messo a bilancio una spesa annuale di 260mila euro e, per incentivarne l’uso, ha già predisposto 130 stalli arancioni in cui si possono prendere e restituire le bici in tutta la terraferma, al Tronchetto, piazzale Roma, Lido, Pellestrina e Sant’Erasmo. Diversamente dal sistema di bike sharing precedente le nuove biciclette possono essere lasciate anche fuori dagli stalli e dalle 200 rastrelliere del Comune, con l’unico limite del divieto di lasciarle in alcune zone sensibili come Porto Marghera, piazza Ferretto, centro storico e all’interno dei grandi parchi urbani, dove i mezzi potranno essere lasciati solo sugli stalli previsti. Per disciplinare gli utenti i trasgressori , facilmente individuabili con la App e la localizzazione Gps, si vedranno maggiorata la tariffa da un minimo di 5 euro fino ad un massimo di 50. 

L’area comunale accessibile al bike sharing si estende per 19 km quadrati, ma non ci sono limiti di percorrenza fuori dal Comune di Venezia, purché il mezzo venga sempre riportato all’interno del territorio comunale. «È un servizio innovativo e di grande impatto sulla città e con tariffe che definisco eccezionali spiega l’assessore alla Mobilità Renato Boraso . Ora aspettiamo di sapere chi sarà il vincitore del bando per i 400 monopattini elettrici che tra circa un mese si aggiungeranno alle mille bici arancioni. Da lunedì inizieremo un dialogo con i Comuni della cintura urbana con l’obiettivo di realizzare una grande rete metropolitana alternativa all’automobile». In tema di mobilità condivisa, rimane attivo e invariato il car sharing elettrico. «Ora dobbiamo smarcarci da un certo provincialismo che ci appartiene e guardare alla nostra città come le grandi capitali europee dove questi mezzi sono utilizzati con successo già da molto tempo» osserva Luca Battistella, consigliere delegato all’innovazione. 

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