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Per i 50 milioni dalla Tunisia, scontro tra Ferrazzi e Marcato

Fonte: Il Gazzettino del 02-04-2020

«Cinquanta milioni per aiutare la Tunisia ad affrontare l’emergenza coronavirus? Non è così, l’assessore regionale diffonde fake news».  Nella veste di debunker c’è il senatore veneziano Andrea Ferrazzi, che racconta di ricevere dai suoi contatti molte segnalazioni di notizie sospette e di averne pescata una, a suo dire, particolarmente grave. Propone quindi qualche passaggio del video in cui l’assessore regionale, Roberto Marcato, citando un sito di informazione, fa sapere ai suoi follower che «il governo italiano attraverso la cassa depositi e prestiti ha concesso un finanziamento di 50 milioni di euro alla Tunisia per fronteggiare l’emergenza coronavirus». «Non alle aziende venete, emiliane, toscane o calabresi – commenta Marcato nel video -,ma alla Tunisia che, per chi non lo sapesse, non è in Italia. Con i casi che abbiamo qui andiamo a fronteggiare l’emergenza di altri Paesi». 

Ma il senatore del Pd, definendola una balla colossale, in un altro video smentisce e approfondisce la notizia: «Si tratta di un accordo tra Italia e Tunisia sottoscritto nel 2017 quando, in un momento drammatico, partiti come Lega e Fratelli d’Italia speculavano sulla paura di immigrati. Sulla logica di aiutare le persone nel loro Paese il governo aveva deciso di prestare 50 milioni al governo tunisino per lo sviluppo dell’economia – ribatte Ferrazzi – E la cosa interessante è che quel pre-accordo è stato perfezionato e confermato nel 2019 dal governo di cui Salvini era vicepremier, e quindi la ratifica è arrivata proprio dalla Lega». Mentre il sito a cui si affida Marcato fa riferimento a un commento dell’ambasciata, la fonte di Ferrazzi è proprio il Ministero degli esteri e cita poi la precisazione della Farnesina specificando che non è un regalo ma un credito di aiuto.

«Di straordinario – conclude Ferrazzi – non c’è la notizia ma le balle che racconta l’assessore, speculando sui timori della gente e sulle cose fatte dal suo governo. Che Paese è quello in cui le cariche istituzionali speculano sulle paure delle persone? Noi dobbiamo invece costruire un Paese che guarda al futuro con speranza, per il superamento della crisi sanitaria e il rilancio della nostra economia». Ma per Marcato la responsabilità del fraintendimento è del sito da cui ha letto la notizia: «Non è un senatore a dirmi cosa devo o non devo scrivere o dire. Nei video propongo le mie considerazioni su notizie che leggo su testate autorevoli. Se devo commentare un’intervista a Trump devo chiamare il Presidente degli Stati Uniti per la conferma? Dopodiché, se vogliamo entrare nel merito, tutto nasce da una notizia, poi sparita sui social, relativa ai ringraziamenti del governo tunisino all’Italia per gli aiuti per il coronavirus. Che fosse un accordo del 2017 ratificato nel 2019 sono solo dettagli. Da assessore di una Regione così importante ho l’obbligo di fare le mie analisi».

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