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Piove nell’abitazione del Comune in cui vive un pensionato di 91 anni

Fonte: Il Gazzettino del 22-02-2020

Lido
Vive in una casa del Comune, tra infiltrazioni d’acqua che sgorgano dal muro dove c’è la caldaia, e gradini di una scala larga appena 80 centimetri, che sarebbe difficile da affrontare anche per un giovane sportivo. E ogni giorno, anche quando fuori c’è il sole, piove in casa. Così è costretto a vivere da alcuni mesi, un lidense di 91 anni, Francesco Tartaglione, che abita in via Parri alle Terre Perse. Tanto che Tartaglione, per cercare di rimediare alle infiltrazioni ha cercato di risolvere alla buona, mettendo pentole e bacinelle sulle scale per raccogliere l’acqua. Le infiltrazioni più consistenti e preoccupanti si registrano lungo la scala che dall’ingresso porta al soggiorno. Tartaglione, molto conosciuto al Lido sia nell’insegnamento sia a livello sportivo, per essere stato a lungo un dirigente del Nettuno Lido dove ha visto passare centinaia di piccoli calciatori oggi adulti, ha lanciato un appello. 

Prima di Natale sono state inviate foto e segnalazioni dettagliate, ma nulla si è mosso. «Ho chiesto l’intervento dell’amministratore del condominio – spiega Tartaglione – ma non è nemmeno venuto di persona per un sopralluogo. Ha invece mandato un suo incaricato che, dopo la visita, ha detto che avrebbe fatto una relazione tecnica mettendo in evidenza i problemi strutturali dell’edificio. Purtroppo però non è seguito nessun intervento. E io sono ancora con le pentole in casa per non rovinare i mobili. Ho anche paura, ogni volta che salgo le scale, di inciampare. Ma qui continua a piovere dentro casa». Difficile è stato anche riuscire a capire a quale ufficio del Comune ci si potesse rivolgere per segnalare il problema. In diversi si sono palleggiati la responsabilità. L’edificio ha sempre evidenziato, anche in passato, parecchi difetti strutturali, con disagi mai risolti in maniera soddisfacente. 

L’amministratore condominiale precedente, dopo una lunga corrispondenza, era riuscito a far rifare la terrazza, evitando le infiltrazioni. Ma i lavori hanno risolto il problema per appena un anno, poco più. Poi i vecchi difetti sono tornati purtroppo a galla. E oggi la situazione si è ulteriormente aggravata. «Ci sentiamo abbandonati – prosegue Tartaglione – perchè nessuno ha risposto per mesi. Eppure io ho fatto pervenire foto e documenti. Un silenzio assordante. Oggi ho 91 anni e vivo da solo». La figlia del pensionato si è attivata e si spera che presto possano arrivare le prime risposte, dopo mesi di attesa. Anche la situazione abitativa non è certo ideale per un anziano con diversi gradini da fare anche per andare dal pianerottolo alla camera da letto. Ma sistemare le infiltrazioni e stare all’asciutto ora è la priorità da affrontare. Per un anziano di 91 anni avere un po’ di serenità dovrebbe essere quasi un diritto.

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