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Pista ciclabile, completato l’ultimo tratto a sbalzo

Fonte: Il Gazzettino del 18-06-2020

Altri 170 metri di percorso ciclopedonale a sbalzo sul ponte della Libertà. In tanti hanno visto, arrivando con l’auto a Venezia, alcuni lavori nell’ultimo tratto della ciclabile, ma sembrava una manutenzione. In realtà è un’operazione di messa in sicurezza di una pista che nell’ultimo tratto prima della rampa del Tronchetto diventava strettissimo e impossibile da percorrere con due biciclette su sensi di marcia opposti.

STRETTOIA PERICOLOSA

Il Comune ha messo una pezza a questa impasse che poteva anche rappresentare un pericolo per i sempre più numerosi cicloturisti che vanno al Lido e Pellestrina e anche per le casse municipali, visto che ogni caduta causata da difetti di progettazione o manutenzione si può tramutare in cause con esborsi di denaro anche importanti. «Abbiamo eliminato un punto critico della nostra rete ciclabile – spiega l’assessore alla Mobilità, Renato Boraso – che avevamo ereditato dalla precedente amministrazione. La pista a sbalzo è bella, ma finiva in un punto in cui il percorso presentava una strettoia quasi impraticabile e senza la possibilità di uscire sulla strada, dato che il tratto del curvone è uno dei più trafficati. Nel silenzio del Covid abbiamo rimediato ad un errore progettuale».

«ERRORE PROGETTUALE»

La pista ciclabile sul ponte era stata progettata durante l’esecuzione dei lavori per il tram. La maggior parte è situata sullo spazio occupato dal vecchio marciapiede, ma gli ultimi 700 metri erano stati realizzati su un percorso a sbalzo in legno e acciaio costato all’epoca un paio di milioni. In questo periodo, tantissime persone della terraferma stanno utilizzando, anche con i loro bambini, la pista per raggiungere i litorali di Lido e Pellestrina. Tantissimi, poiché a Pellestrina stanno raccogliendo firme per limitarne il numero.

LAVORI PER MEZZO MILIONE

«Per qualche motivo – continua Boraso – la pista si concludeva in un punto molto complicato e, nell’ambito dei lavori del collegamento tra via Torino e il parco di San Giuliano (un milione e mezzo) abbiamo inserito anche quest’ultimo tratto di 170 metri, che da solo costa 500mila euro circa. I lavori sono praticamente conclusi e il tratto sarà aperto a fine mese. Finalmente – conclude – si potrà raggiungere Venezia con la bici in grande sicurezza».

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