Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Porta gialla, tempo scaduto ad aprile bisogna scegliere

Fonte: Il Gazzettino del 14-03-2020

Scade ad aprile la concessione per il Porta gialla al parco di San Giuliano. L’edificio che conteneva il bar-ristorante era stato autorizzato nel 2006 in via del tutto provvisoria dalla Sovrintendenza ai beni ambientali. La concessione era talmente provvisoria che è durata, tra una proroga e l’altra, fino all’aprile di quest’anno, ma adesso, dopo quasi tre lustri, si è arrivati alla scadenza definitiva. Il Comune a questo punto ha davanti due strade. La prima è quella di abbattere quella che ormai è una baraccopoli, la seconda invece è quella di ristrutturare e ripresentare la richiesta di concessione edilizia alla Sovrintendenza. Il problema vero, però, è che non si è mai trovato sul serio qualcuno che riuscisse a far rendere il Porta gialla. Inizialmente era stata una cordata guidata da Massimo Dal Poz il commercialista che ha dato il via recentemente all’operazione del bistrot su via Piave a vincere l’appalto e a far partire il Porta gialla. Dopo qualche anno il bar-ristorante era stato ceduto e da allora è stato un susseguirsi di gestori che non sono riusciti a farlo decollare, nonostante la posizione permettesse iniziative di ogni tipo. Anche perchè, nel frattempo, era decollato Forte Marghera con i suoi mille ristoranti e bar all’interno di un complesso che è ancora più bello di San Giuliano. L’ultimo a provarci, con il Porta gialla, era stato Lorenzo Miozzi – che gestisce l’Officina del gusto in via Sarpi ma anche lui era stato costretto a gettare la spugna, non riuscendo nemmeno a pagare l’affitto.

L’INCENDIO DEL 2019
Poi a Pasqua dello scorso anno, dopo un anno di chiusura e di abbandono, era arrivato anche un incendio, probabilmente causato da un corto circuito, a dare la botta finale alla struttura prefabbricata che, comunque avrebbe avuto bisogno di un bel restyling. Adesso però il momento di decidere è arrivato. E non solo per il Porta gialla, visto che si attende anche che si sblocchino i lavori per l’infrastrutturazione del parco, al fine di metterlo nelle condizioni di ospitare grandi concerti. Non solo, c’è da riaprire anche il passaggio tra il parco e punta San Giuliano, la zona delle remiere. Sia i lavori bloccati che la chiusura di una parte del parco si spiegano con l’inchiesta giudiziaria relativa al fatto che sarebbero venuti in superficie, per colpa dei lavori di scavo, i veleni che a suo tempo erano stati sepolti sotto un paio di metri di terra. Dell’inchiesta non si sa nulla e non resta che sperare che il blocco non sia provvisorio come è stata provvisoria la concessione edilizia per costruire il Porta gialla.  
Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.