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Porto, malgrado il lockdown traffico ferroviario in crescita

Fonte: La Nuova Venezia del 26-07-2020

Nonostante il lockdown per la pandemia da Covid 19, il traffico merci su ferrovia che transitano nei porti di Venezia e Chioggia chiude il primo semestre 2020 con un ripresa rispetto all’anno scorso. Nel 2018 nei binari del porto sono stati movimentati 100. 754 carri ferroviari per 2. 596. 743 tonnellate (+11, 3% rispetto al 2017), ma nel 2019 sono scesi a 84. 681 con 2. 144. 328 tonnellate.Nel primo semestre di quest’anno i carri movimentati sono già 46. 364 carri per 1. 177. 598 tonnellate. Lo dicono i dati dell’Autorità di Sistema Portuale sulla movimentazione di merci via ferrovia, sbarcate o imbarcate sulle banchine e quelli che non utilizzano la modalità marittima (treni carichi di camion o auto) come quelli prodotti nell’est Europa che transitano per Porto Marghera o il terminal di Fusina e poi vengono smistati nei maggiori centri della pianura padana. Nell’ultimo decennio il porto di Venezia ha registrato una continua crescita del traffico ferroviario, fino al 2018, anno in cui è stato raggiunto il picco. Il Comprensorio Ferroviario di Venezia Marghera Scalo, totalmente situato nell’ambito di competenza portuale, è costituito dall’insieme dei binari che collegano i terminal portuali e le ditte industriali (24 raccordati) con i parchi e con la stazione ferroviaria di Venezia-Marghera-Scalo, ha uno sviluppo complessivo di circa 65 km, parte di proprietà demaniale e parte di proprietà comunale.Il comprensorio ferroviario è costituito dallo scalo Venezia-Marghera, con la stazione merci di arrivo e partenza dei treni che percorrono i raccordi ferroviari presenti nell’area portuale, collegandoli alla rete nazionale attraverso la linea Venezia Mestre-Venezia-Marghera Scalo, con fasci di binari di supporto nell’area del Parco Breda, Parco Nuovo e Parco Petroli. 

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha realizzato ingenti investimenti per ampliare il suo parco ferroviario con l’ampliamento del terminal ferroviario Marghera Scalo (9+7 binari per convogli ferroviari lunghi fino a 700 metri) e il raddoppio del binario in via dell’Elettronica – paralleli al canale Ovest – e i collegamenti con il Terminal “Autostrade del Mare “di Fusina dove approdano traghetti ro/ro che trasportano carri ferroviari come quelli che trasportano automobili. Il piano di investimenti 2018 – 2025 prevede il raddoppio dell’innesto di Fusina e anche del tratto via della Chimica-via dell’Elettricità; la risoluzione delle interferenze tra binari utilizzati per la manovra tra i raccordati e Marghera scalo con quelli della; l’elettrificazione del secondo binario in entrata alla stazione di Venezia-Mestre; la realizzazione di un nuovo collegamento diretto fra Fusina, la penisola della Chimica-aree Montesyndial (dove sorgerà il nuovo terminal container) e la nuova linea Venezia-Milano, per bypassare il nodo di Mestre.

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