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Protesta contro Brugnaro: 500 adesioni in poche ore

Fonte: Il Gazzettino del 27-04-2020

Cinquecento adesioni in circa cinque ore. La protesta contro il sindaco di Venezia da parte della testata online Ytali: Venezia si liberi del sindaco-che-non-c’é. L’appello di ytali ha registrato un ritmo di cento iscritti all’ora. A scatenare la presa di posizione del giornale, che nella sua descrizione afferma di essere composto da giornalisti indipendenti, è stata l’ultima diretta social proposta dal primo cittadino lagunare. «Ci ricorda ancora una volta quanto il suo comportamento sia scomposto, anti-istituzionale e offensivoc’è urgente bisogno che Venezia si liberi democraticamente e al più presto di un modo così scomposto, antistituzionale e in ogni caso per davvero offensivo per l’intera nostra città», scrive il sottotitolo dell’appello. Tra le adesioni, chiarisce immediatamente il direttore Guido Moltedo, ci sono quelle dei tanti collaboratori di cui si avvale la testata: «Abbiamo Achille Ochetto, Pietro Folena, intellettuali da tutta Italia e locali». Infatti sono tanti i nomi noti della città, molti dei quali in area dem, ma anche gli oppositori del sindaco come Gian Angelo Bellati. Scorrendo gli aderenti, tra gli altri, si scorgono personaggi dello spettacolo (Gianni De Luigi, Alessandro Bressanello), ex dirigenti del Comune (Enzo Bon, Roberto Ellero), pensatori internazionali (André-Yves Portnoff), ma anche attivisti che in città si sono apertamente schierati con l’opposizione (Michele Mognato). 

Questo a testimonianza di un clima teso in vista delle elezioni comunali. «Sta andando più in fretta e a valanga di quanto si potesse immaginare, a poche ore dalla pubblicazione siamo già a 500 firme, arrivano e continuano ad arrivare email di adesione, sto cercando di pubblicarle via via», ha commentato Moltedo. Lo stesso direttore della rivista che si occupa di politica nazionale, internazionale e di cultura, ha quindi proseguito con le sue considerazioni: «Appelli in genere se ne fanno tanti, ma in questo caso l’aggancio è stato dettato dal grossolano passo falso del sindaco di Venezia, che ha un effetto moltiplicatore». La precisazione voluta dall’esponente della testata riguarda quindi la presa di petto contro il primo cittadino: «Dal nostro punto di vista questa è una notizia. Non è politica, è giornalismo. Chi aderisce lo farà anche politicamente, ma il compito di far politica è di chi vota, non il mio. Io però ho il diritto di dire che ha commesso una fesseria». In passato Ytali si era già scagliata contro l’amministrazione fucsia, chiedendo la sospensione del Carnevale prima che questa giungesse e stigmatizzando il video dei coniugi Brugnaro in cui cantavano nei pressi della loro abitazione.

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