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Pusher e sbandati senza regole, tensioni e cittadini esasperati

Fonte: Il Gazzettino del 21-03-2020

C’è un commercio che non ha subito lo stop per via del coronavirus, quello della droga. Le solite zone, i soliti avamposti dello spaccio: c’è il fronte della stazione, con via Piave sempre in prima fila, e c’è quello del parco della Bissuola, che forte degli ampi spazi continua a lavorare come ha sempre fatto. I pusher da sempre si muovono con criteri precisi: si vende al dettaglio fino a quando non arrivano le forze dell’ordine o qualche passante indiscreto. Sono abituati, quindi, a prendere e scappare non appena la situazione diventa critica. Il fatto che in questo momento il parco sia praticamente vuoto, da un lato li sfavorisce (i loro raduni danno decisamente più nell’occhio) dall’altro permette di avere un’area enorme a loro totale disposizione. C’è un altro dettaglio che, per quanto banale, non può essere trascurato: chi vende lo fa perché c’è chi compra. La regola è sempre la stessa, anche al tempo del Covid-19. La catena che si viene a creare, poi, rischia di avere ripercussioni anche sulla pubblica sicurezza: perché chi smania per comprare l’eroina, come si è visto in passato, non si ferma davanti a nulla. Su di loro, le restrizioni del decreto del presidente del Consiglio, non fanno presa. «Per noi è vietata anche una corsa – dice un residente infastidito – mentre loro possono ritrovarsi in compagnia senza problemi?» Per evitare che, pur di procurarsi qualche spicciolo, possano iniziare a far razzia in negozi e aziende svuotate, le forze dell’ordine hanno iniziato dei servizi specifici anti sciacallaggio. Inoltre le nuove disposizioni in merito alle aree verdi, che prevedono la chiusura di tutti i parchi, e quindi anche Albanese, San Giuliano e Piraghetto, dovrebbe dare uno strumento in più: da oggi, chi viene trovato in quegli spazi pubblici, si ritrova automaticamente con una denuncia. La polizia locale ha già intensificato, da ieri, i servizi di controllo. 

VIA CARDUCCI

Altro fenomeno che sembra non aver accusato più di tanto le limitazioni del momento è quello degli sbandati di via Carducci. I dipendenti dei supermercati della zona (In’s e Simply) hanno più volte segnalato il comportamento indisciplinato di questi clienti poco graditi: entrano, si riforniscono di alcol, escono in strada a consumarlo, per poi ripetere il giro. Questo già dalle prime ore del mattino. Nessun rispetto delle distanze, nessuna accortezza nel non creare assembramenti, nessuna precauzione igienico sanitaria (guanti e mascherine). E quando entrano in negozio, inevitabilmente sale la tensione, in particolare con i residenti esasperati da questa lunga e complicata convivenza. Ieri pomeriggio, fuori dal supermercato, ce n’erano una ventina. «Si divertono loro, ci prendono in giro – racconta una cliente – alcuni rincorrevano la gente, sfiorandola o toccandola. Ti attacco il coronavirus, dicevano. Forse per loro è tutto uno scherzo, non capisco. Non ho neppure fatto la spesa, me ne sono andata terrorizzata». 

VANDALI

Ulteriore effetto collaterale è che queste persone di notte si spostano altrove, con bivacchi abusivi e danneggiamenti vari. L’altra notte, appunto, in via Rampa cavalcavia, un gruppo di vandali ha dato alle fiamme un cassonetto della carte e un materasso di un affittacamere della zona.

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