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Quattordicesima il 1º luglio per 41.800 pensionati

Fonte: La Nuova Venezia del 23-06-2020

Una boccata d’ossigeno per circa 41.800 pensionati della provincia di Venezia, per lo più donne (80%), e un piccolo sollievo per figli e nipoti che molto spesso da questa dipendono per mantenersi. Quest’anno la quattordicesima mensilità dei pensionati, in pagamento mercoledì 1° luglio, o a dicembre per chi compie 65 anni dopo luglio. Le somme che saranno corrisposte variano dai 336 ai 655 euro a seconda degli anni di contributi. Secondo i dati dell’Inps elaborati dalla Cgil Veneto, sono poco meno di 22 mila gli anziani del Veneziano (per l’85% donne) che ricevono pensioni inferiori a 1,5 volte il trattamento minimo, quindi sotto i 773 euro lordi mensili. A loro spetta già dal 2007 una mensilità aggiuntiva che nel 2017 è stata aumentata e ora oscilla fra i 437 e i 655 euro a seconda degli anni di contribuzione. Sempre nel 2017, grazie ai risultati positivi ottenuti al tavolo fra governo e sindacati, la quattordicesima è stata riconosciuta anche a chi riceve importi superiori, esattamente a quei pensionati con entrate comprese fra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (ovvero fra 773 e 1.030,12 euro) mensili. 

Nel Veneziano sono circa 15.800 i pensionati (per il 72% donne) e riceveranno somme comprese fra 336 e 504 euro lordi mensili come importo aggiuntivo. Insomma, a luglio (o dicembre) un pensionato veneziano su quattro si intascherà l’agognata mensilità aggiuntiva. L’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio molte famiglie, in modo più o meno pesante. Tanto che – secondo un questionario realizzato dallo Spi Cgil del Veneto fra i propri iscritti in questo drammatico periodo – due pensionati veneziani su cinque dovranno di sicuro aiutare i propri familiari, figli e nipoti in testa, almeno per le spese imminenti e non rinviabili. «Con l’emergenza Coronavirus la quattordicesima mensilità assume di sicuro un nuovo significato» commenta Giuseppe Di Girolamo, della segreteria dello Spi Cgil del Veneto «Servirà anzitutto ai pensionati per affrontare quelle nuove spese, in particolare sanitarie, rese necessarie dalle misure anti-epidemia. Ma, come dimostrano anche i risultati di una nostra indagine, una parte dei beneficiari userà quei soldi per aiutare figli e nipoti, anche se stiamo parlando di pensionati a basso reddito». «Le beneficiare saranno soprattutto donne» aggiunge Daniele Tronco, segretario generale dello Spi Cgil metropolitano «ed è un elemento molto importante perché, ricordiamolo, nella nostra provincia la pensione media è di 995,79 euro lordi mensili, ma per gli uomini è di 1.369,94 euro, per le donne è di 679,99 euro. Cifre emblematiche che la dicono lunga sulla situazione delle nostre pensionate» . Tronco sottolinea che la quattordicesima viene pagata in automatico dall’Inps ma può accadere, ed è accaduto spesso, che qualche avente diritto non la riceva, per questo chiunque abbia dei dubbi in merito può rivolgersi a una delle nostre sedi dello Spi. 

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