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Raffica di furti nei negozi della stazione

Fonte: Il Gazzettino del 20-02-2020 

L’Allarme
VENEZIA:  Stazione ferroviaria colpita da furti ripetuti. I negozi sono ogni giorno sottoposti a sottrazione di merce non tanto ad opera dei grandi flussi, ma questi servono da paravento. «La situazione è molto difficile – dicono dalla Nike, ai piedi del ponte della Costituzione – sono soprattutto zingari i quali aspettano che il negozio sia pieno per compiere i loro furti. Siamo sempre sotto osservazione da parte di persone con facce poco raccomandabili che vengono da Piazzale Roma o dall’interno della stazione». «Troviamo spesso le placche anti taccheggio sparse per il negozio o nei camerini – raccontano da Mango, abbigliamento – alle volte ci chiediamo davvero come fanno. È una microcriminalità che ci fa pensare a professionisti del furto». Poco più in là, Sephora. «Abbiamo subìto furti anche perché avevamo apparati antifurto non bene funzionanti – dicono da Disegual una delle cause del loro aumento rispetto all’inventario annuale». «Ci hanno da poco rubato un paio di scarpe avvisano da Parfois l’interno della stazione è tutto un emporio ed è molto difficile star dietro a tutti i clienti. Ecco che ci scappano anche i ladri ed è difficile sia individuarli che coglierli sul fatto».
LE VITTIME
Anche da Kiko cosmetica i furti sono continui. «Avvengono soprattutto nel secondo pomeriggio racconta il personale ad opera soprattutto di ragazzine. Fra loro c’è chi ruba e c’è chi paga, estraendo dalla borsa pezzi da 50 e 100 euro. Soldi improbabili per una ragazzina, perciò viene da pensare che siano borseggiatrici che rubano portafogli e poi pagano il conto». Da Boggi Milano li conoscono ad uno ad uno. «Sappiamo chi sono, ormai li conosciamo. Soprattutto zingari. Quando arrivano, facciamo attenzione e li seguiamo passo passo. Eppure qualche volta riescono a farcela sotto il naso, soprattutto se il negozio è affollato. Non sono i viaggiatori a darci problemi, casomai è la semplice ressa. I ladri sono sempre gli stessi ma crediamo che questo capiti in tutte le più importanti stazioni italiane».
PROVENTI DI BORSEGGI
«Furti sì e molti dicono da Z siamo certi che sia gente locale che approfitta del carnevale per derubare i viaggiatori in stazione. Poi con i soldi vengono qui a comprare merce o a rubare ulteriormente. Troviamo ovunque i cartellini antitaccheggio, non solo nei camerini ma anche negli scaffali e negli altri contenitori in metallo. Vuol dire che un capo d’abbigliamento è sparito. Pensiamo che i ladri siano ben conosciuti anche dalle forze dell’ordine, ma ci risulta che poche volte vengano intercettati e comunque subiscono qualche ora in guardina, una segnalazione e basta, soprattutto se sono minorenni». Da Pimkie si fa strada la medesima impressione: «Rubano soldi e poi vengono a comprare, riciclando immediatamente il maltolto. Un sistema che purtroppo sembra funzionare».

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