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Redentore, Brugnaro spegne i fuochi «La sicurezza viene prima di tutto»

Fonte: La Nuova Venezia del 10-07-2020

Niente fuochi del Redentore. Salta la Notte famosissima. Troppa gente prevista, e nemmeno le misure di sicurezza straordinarie sarebbero bastate a evitare i rischi da Covid.Colpo di scena. Dopo che per settimane il Comune aveva lavorato ai dettagli dell’organizzazione. Decisione che era nell’aria già dal giorno precedente, dopo che erano arrivati gli ultimi dati sui contagi, in crescita rispetto a un mese fa. Ieri è stato lo stesso sindaco Luigi Brugnaro ad annunciarlo. «Non si può fare. Abbiamo provato in tutti i modi, ma alla fine abbiamo deciso. La sicurezza delle persone viene prima di tutto». «Non ci ho dormito la notte, avevamo organizzato tutto nei dettagli. Ma non possiamo mettere a repentaglio la sicurezza. E nemmeno la ripresa: Venezia è città sicura, e deve continuare a esserlo».

Chiede scusa, Brugnaro, per una cancellazione che costa. Danni economici, un brutto colpo al morale in fase di «ripartenza». Ma soprattutto un dolore diffuso.«È la festa più bella dell’anno, anch’io ci andavo fin da piccolo», attacca con la voce rotta dall’emozione, «ma non ce la facciamo. Io e Fabrizio (il direttore di Vela eventi D’Oria, ndr) ci siamo fatti anche un pianto. Ma non si può. Dopo l’ultima ordinanza del presidente Zaia e i piccoli casi di nuovi contagi ho deciso così. Me ne prendo tutta la responsabilità».L’ordinanza era già pronta dopo l’ultima Conferenza dei servizi di mercoledì mattina. Ingressi contingentati e solo su prenotazione. Barche distanziate, ponte votivo chiuso nella notte dei fuochi, rive riservate ai residenti, controlli diffusi per evitare gli «assembramenti». E autodichiarazioni degli armatori e dei proprietari di barche su chi avrebbero ospitato a bordo.Ma dopo un un’ultima consultazione con Regione e Usl 3 il sindaco ha gettato la spugna. Inusuale apprezzamento gli è arrivato anche da Andrea Martini, presidente della Municipalità e candidato sindaco suo avversario. «Decisione positiva, dolorosa ma necessaria», scrive, «trovo poco seria la posizione di chi fino a ieri non ha nemmeno fiatato e adesso lo accusa di aver fatto questa scelta tardi». Forse hanno pesato anche le pesanti critiche avanzate durante il Carnevale, quando l’epidemia stava esplodendo e il Comune decise di non sospendere la manifestazione del Volo dell’Angelo in piazza San Marco e la festa dell Cavalchina alla Misericordia. Andò tutto bene, ma dure furono le critiche delle opposizioni.

Brugnaro il Redentore lo avrebbe voluto. Da settimane dichiarava che era un bel segnale e che si sarebbe fatto, rispettando le misure di sicurezza con responsabilità. «Avevamo organizzato una cena sulla chiatta, insieme alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine le misure di sicurezza», dice, «ma in coscienza non si può». Che succederà adesso? Molte le disdette già arrivate ad alberghi, ristoranti e compagnie del trasporto per la serata del 18 luglio.La festa religiosa in realtà ci sarà, con le celebrazioni nel tempio del Redentore a partire da sabato. Ci saranno anche le regate dei campioni su gondole, domenica pomeriggio in canale della Giudecca. Il ponte votivo galleggiante sarà inaugurato un giorno prima – venerdì pomeriggio – ma chiuso nella notte tra sabato e domenica. Chi vorrà potrà andare a mangiare in fondamenta. Prenotando e mantenendo le distanze.Anche le barche potranno uscire, distanziate in settori e con a bordo un numero limitato di persone. Concerti nei bar e su piccole Galleggianti che si sposteranno dalla Pietà alla Salute e alle Zattere, e lungo il Canal Grande.Ma non arriveranno in città le 75 mila persone degli anni scorsi. E nemmeno le 20-30 mila preventivate quest’anno. Non ci saranno i fuochi. «Magari sarà più romantico..», dice Brugnaro, «ma non abbiamo scelta. Recuperiamo l’anno prossimo e faremo una festa doppia. O anche prima, se l’epidemia sarà finita». 

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