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Sbarco a Venezia dei Gran Turismo, solo su prenotazione per chi non è già in servizio in laguna

Fonte: La Nuova Venezia del 01-07-2020

Il Comune prova a mettere sotto controllo i Gran Turismo, in particolare quelli che non fanno base a Venezia, obbligandoli a “prenotare” ogni volta il loro sbarco. Emessa infatti una determina dal dirigente del Settore Mobilità e trasporti di Ca’ Farsetti Loris Sartori, che riguarda appunti i mezzi di trasporto pubblico non dci linea di stazza lorda superiore alle dieci tonnellate e di portata superiore alle 20 persone. I Gran Turismo appunto, con riferimento alle modalità operative per le loro toccate in laguna. La determina – sulla base della legge regionale 63 del 1993 – distingue tra i Gran Turismo che circolano abitualmente in laguna e quelli che non lo fanno regolarmente, come appunto quelli provenienti da altri Comuni della Città metropolitana e che devono iscriversi all’ispettorato al Porto per segnalare la propria presenza. Secondo il provvedimento comunale «può definirsi abituale un’attività comune, quotidiana, regolare e consueta.Al contrario, può definirsi non abituale un’attività svolta in maniera occasionale, eccezionale e rara, pur dotata di una qualche frequenza».

In base a questa distinzione che appare a leggerla un po’ “bizantina” la determina stabilisce in pratica che i Gran Turismo immatricolati all’Ispettorato al Porto non svolgono una circolazione abituali e pertanto ogni “toccata” in laguna dovrà essere preventivamente comunicata al Comune «nel numero, durata e approdi di sbarco entro le dodici ore precedenti». Il provvedimento viene esteso anche all’attività di noleggio con conducente per trasporto pubblico no linea autorizzata dal Comune che in laguna dovrà essere «inferiore al cinquanta per cento dell’attività di noleggio con conducente con navigazione abituale in acque interne». Sembra dunque un provvedimento mirato a rendere le cose più difficili ai Gran Turismo che arrivano da fuori Venezia e in generale ai noleggiatori.

Le licenze per Gran turismo a Venezia sono un centinaio, con un ultima “infornata” di una cinquantina di autorizzazioni avvenuta dopo il 2012. Certamente molti di meno i Gran Turismo che arrivano da fuori. La “mossa” del Comune però non sarà di facile applicazione anche perché presta certamente il fianco a possibili contestazioni di carattere legale da parte degli operatori turistici che dovessero risultare penalizzati nella loro attività. L’articolo 3 della legge sul trasporto pubblico prevede infatti al comma 3 che se sede operativa del vettore di trasporto deve essere nel Comune che ha rilasciato l’autorizzazione ma è possibile disporre di ulteriori rimesse in altri Comuni della città Metropolitana (o Provincia) di riferimento, previa comunicazione alle autorizzazioni interesse. Insomma, un Gran Turismo autorizzato dal Comune di Jesolo può in base alla legge comunque “sbarcare” a Venezia dandone semplicemente comunicazione all’Amministrazione comunale, si tratta pertanto di capire come conciliare la norma nazionale con la disposizione del comune che sulla base di una legge regionale vuole invece introdurre l’obbligo di prenotazione volta per volta perché un Gran Turismo attracchi a Venezia. Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha inoltre stabilito che è illegittimo obbligare chi svolge servizio di noleggio con conducente a rientrare in rimessa prims di svolgere un nuovo servizio. Dandogli così la possibilità di fermarsi anche nel Comune dove lo ha svolto. Si capisce come la materia del trasporto pubblico non di linea sia complessa e molti controversa e il tentativo del Comune di arginare il fenomeno Gran Turismo esterni, rischia di finire – come già accaduto 
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