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Scuole, problemi di manutenzione Le famiglie chiedono interventi

Fonte: Il Gazzettino del 05-03-2020

Scuole chiuse fino al 15 marzo: la notizia è arrivata ieri ma era già nell’aria. Nel frattempo da alcuni genitori e rappresentanti è arrivata una proposta concreta rivolta al Comune: utilizzare questo periodo di sospensione delle lezioni non solo per pulire e per rifornire di sapone e salviette le, scuole ma anche per compiere dei lavori di manutenzione ordinaria richiesti da tempo.  «Ci sono scuole che sono da tempo in condizioni pessime, che necessitano di riparazioni indispensabili spiega Rachele Sebenello, uno dei genitori che sta portando avanti la petizione Nel nido Ciliegio per esempio bisognerebbe mettere barre di sicurezza più alte alle finestre del primo piano e aggiustare l’apriporta che non funziona da anni. Per non parlare della temperatura dell’ingresso in cui si cambiano i bambini che in inverno è sotto i 17 gradi». Anche alla materna di Sant’Elena la situazione è simile: «Il portone dell’ingresso non si chiude bene facendo abbassare notevolmente la temperatura nel salone continua la Sebenello i bagni adiacenti alla mensa puzzano di fogna e al primo piano le porte della terrazza non funzionano così quando piove entra parecchia acqua . Tutte cose segnalate più volte anche in forma scritta al Comune ma l’unica cosa che è stata fatta è la riparazione del citofono al nido Ciliegio».

Anche alla primaria Gozzi i genitori segnalano alcuni problemi: «Abbiamo inviato alcune mail in pec per segnalare problemi ai bagni e al controsoffitto spiega una delle rappresentanti – ci sono infatti delle infiltrazioni d’acqua vicino all’impianto di illuminazione. Infine la palestra non è ancora accessibile dall’interno a causa della chiusura della porta con cartongesso».  Alle richieste risponde l’«ssessore ai lavori pubblici Francesca Zaccariotto: «Da questa settimana ci stiamo impegnando ad effettuare alcuni interventi di manutenzione ordinaria, la settimana precedente non era stato possibile in quanto gli istituti erano chiusi del tutto. Sicuramente ora che non è prevista la presenza degli studenti i lavori procederanno con maggiore velocità a seconda delle segnalazioni. Per quanto riguarda invece la manutenzione straordinaria questa necessità di programmazione e quindi prevede un altro iter». Resta in sospeso la questione delle tende alla primaria Renier Michiel che, come segnalato più volte dai genitori, non vengono lavate da oltre 7 anni creando non pochi disagi ai bambini allergici. «Non riusciamo a capire di chi sia la competenza – spiega la presidente del Consiglio d’Istituto Eva Bassi All’assessorato ai lavori pubblici ci hanno comunicato che loro non si occupano dei complementi d’arredo. La scuola potrebbe lavarle ma non può né farle rimuovere né rimetterle dal personale Ata per motivi di sicurezza». Il risultato è che le tende, ben 127 distribuite nei tre piani dell’isitituto sono ancora lì, ricoperte di polvere e sporcizia accumulate in sette anni. 

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