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Senza i turisti Venezia dimezza i rifiuti prodotti Meno differenziata

Fonte: Il Gazzettino del 25-03-2020

Meno rifiuti da raccogliere a Venezia. Una diminuzione di scoasse per il centro storico che, stando ad una prima stima di Veritas, si aggira sul 40% del totale. Tanto evidentemente pesavano, quanto a produzione di immondizia, le attività che si sono via via fermate a causa dei succesivi decreti anti-coronavirus. Attività legate a quel turismo che negli anni ha monopolizzato l’economia della città d’acqua, viene da pensare, visto che in terraferma – dove pure hanno chiuso bar, ristoranti e alberghi un analogo calo di rifiuti non è stato registrato. E quel 60% di spazzatura rimanente, a questo punto, sarebbe quella che misura davvero chi ancora vive nella Venezia antica.

PRIME STIME

Stime a spanne, precisano da Veritas. Per i conti reali bisognerà attendere le pesature dei rifiuti, che avvengono mensilmente. E che comunque dovranno essere analizzate e raffrontate. In questo momento ci sono solo le valutazioni degli operatori, che risultano più semplici in centro storico dove la raccolta avviene con i carri, in questi giorni visibilmente meno pieni. Ed ecco quella stima di un 40% in meno di rifiuti raccolti, ma con una differenza netta tra differenziata (che cala di più, attorno al 50%) e indifferenziata (che si attesta su un più modesto meno 30%). Segno che i cittadini stanno meno attenti a differenziare i rifiuti.

DIFFERENZIATA IN CRISI

Un fenomeno questo comune anche alla terraferma, dove pure è peggiorata la raccolta differenziata. Forse il segnale che in questi momenti difficili la gente ha meno voglia di separare la bottiglia di plastica dalla confezione di carta, la lattina dall’avanzo di sugo. Chissà….Domanda da fare a sociologi o psicologi allargano le braccia a Veritas. Rispetto alla quantità di immondizie raccolte, invece, Mestre non registrerebbe cali significativi, probabilmente per le dimensioni e la configurazione di una città non legata a una monocultura turistica come Venezia. In questo contesto, insomma, la chiusura di attività come bar e ristoranti avrebbe pesato meno sulla produzione complessiva di immondizie. Ma anche questo dato andrà approfondito.

SERVIZI

Intanto, sul fronte dei servizi, Veritas non ha disposto riduzioni significative. È stato annullato lo svuotamento supplettivo dei cestini nelle zone più affollate del centro storico, visto che folla non ce n’è più da nessuna parte. Mentre alcune squadre a Venezia sono state ridotte da tre a due netturbini, visto che ci sono meno sacchi da raccogliere con i carri. Al momento niente cassa integrazione per i 3.200 dipendenti dell’intero gruppo, di cui 2.700 a Veritas, per due terzi operativi. Tra gli amministrativi, 500 sono già da giorni in smart working, a casa, oltre un centinaio sono in ferie. Ferie anche per alcuni operativi. Chi è per strada è stato dotato di mascherine e guanti. E per la raccolta porta a porta a Venezia la raccomandazione è anche di mantenere le distanze di sicurezza dall’utenza.

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