Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Sfratti sospesi, inquilini soddisfatti “ma servono contributi all’affitto”

Fonte: Il Gazzettino del 19-03-2020

Il Governo Conte ha sospeso gli sfratti in tutta Italia fino al 30 giugno. Un sospiro di sollievo per tanti veneziani che rischiavano di rimanere senza un tetto in un momento difficile, con il blocco quasi totale delle attività e l’impossibilità di trovare un nuovo alloggio. 

LA BATTAGLIA CONTINUA

Il sindacato Unione inquilini, che si è battuto per la sospensione dallo scorso 23 febbraio, esprime soddisfazione per il provvedimento che preserva le famiglie sotto sfratto proprio durante la pandemia. Unione Inquilini è ora impegnata affinché il Governo aumenti la dotazione del fondo contributo all’affitto disponendo la sua erogazione direttamente agli inquilini senza passare per bandi. «Dobbiamo evitare che migliaia di famiglie vadano incontro a sfratti per morosità spiega la segretaria provinciale del sindacato, Matelda Bottoni – aggravando la già situazione critica che viviamo in Italia sul fronte degli sfratti. Sullo sfondo vi è il tema della necessità di aumentare l’offerta di case popolari, unico modo per rispondere alle famiglie in precarietà abitativa. Vi sono poi a Venezia parecchie attività commerciali in affitto che prima con le restrizioni e poi con la chiusura disposta dal decreto governativo hanno problemi economici e non riescono a pagare il canone». 

ALTRA ONDATA A SETTEMBRE

Bottoni annuncia un’ondata enorme di sfratti a settembre se il Governo non predisporrà nuove misure, snellendo le procedure del protocollo di morosità incolpevole, attualmente assai difficile da utilizzare, e fornendo maggiori finanziamenti alle prefetture. «A Venezia viviamo di turismo e stagionalità spiega la segretaria provinciale del sindacato -. Abbiamo richieste di aiuto da lavoratori che non hanno avuto il rinnovo del contratto, ieri un tassista di 45 anni, piangendo, mi ha spiegato che non sa come mantenersi. E come lui ci sono sostituti tassisti, gondolieri, collaboratrici familiari, commessi delle vetrerie e di abbigliamento. Tutti mi hanno chiesto come fare per pagare l’affitto di aprile. La città vive di contratti turistici a tempo determinato e d’inverno vive di disoccupazione. L’80 per cento degli abitanti è collegato al turismo. Se non vengono stanziati più fondi per tutti, tenendo conto della specificità di Venezia e della sua monocultura turistica, a settembre ci sarà una ondata catastrofica di sfratti».  Per venire incontro alle difficoltà dei cittadini, nelle morosità incolpevoli, da due anni la Giunta comunale ha creato un secondo canale di credito, il disagio abitativo, per evitare gli sfratti, grazie al quale i cittadini possono chiedere fino a 2.500 euro per pagare l’affitto. «In questo modo un sacco di gente ha potuto evitare lo sfratto spiega ancora Bottoni -. I fondi sono però limitati. A breve informeremo il Comune delle persone che si stanno rivolgendo a noi e anche questa volta ci ascolterà, ma tutto il peso di questa situazione non può gravare sull’amministrazione comunale. Deve essere trovata al più presto una soluzione con le istituzioni».

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.