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Sì al Piano territoriale «Più sostenibilità»

Fonte: La Nuova Venezia del 01-07-2020

Dopo 11 anni di lavori il Veneto ha un nuovo Piano territoriale regionale di coordinamento. L’assemblea regionale ieri ha approvato lo strumento legislativo. «Un altro grande e importante piano varato da questo consiglio: il Ptrc segna l’ennesima tappa di un grande lavoro che l’assemblea legislativa veneta ha saputo svolgere al meglio», commenta il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. Numerosi professionisti hanno lavorato alla redazione del piano, che ha preso inizio con gli interventi di Ulderico Bernardi, Ferruccio Bresolin, Paolo Feltrin, Mario Rigoni Stern e Eugenio Turri. «Da oggi il Veneto dispone di uno strumento di governo dello sviluppo del territorio che non definisce esclusivamente regole rigide e vincolanti, ma delinea dinamiche e strategie che – spiega l’assessore regionale al Territorio Cristiano Corazzari – all’insegna della sostenibilità, si pongono in linea con i tempi e sono frutto di una pianificazione concertata tra tutti gli enti coinvolti, secondo criteri di opportunità e flessibilità».La seconda commissione regionale, presieduta da Francesco Calzavara (Zaia Presidente), ha lavorato su norme tecniche, cartografie, relazioni ambientali. 

«Abbiamo accolto il 35% degli emendamenti, 49 su 160, quindi è sbagliato dire che non abbiamo ascoltato – spiega Calzavara – abbiamo valutato, abbiamo cercato di migliorare ulteriormente questo documento con l’apporto di tutte le sensibilità che sono all’interno di questo consiglio e credo che alla fine esce un documento importante, corposo». Anche ieri in aula le opposizioni sono andate all’attacco nel segnalare errori e incongruenze del piano. «Un Ptrc senza valenza paesaggistica, che elimina alcune tutele ambientali anche in aree di pregio e con troppi errori, specialmente nelle tavole grafiche nonostante un’attesa decennale – spiegano i consiglieri regionali del Partito democratico in conferenza stampa -. Questo piano è un’occasione persa, che non ci dice dove vuole andare oggi il Veneto, ma dove voleva andare 15 anni fa. Pianificare significa dare delle traiettorie di sviluppo, che in questo Ptrc mancano totalmente. L’assessore regionale Corazzari ha difeso la flessibilità del piano, talmente flessibile che i grandi consumatori di suolo potranno continuare indisturbati nella loro opera».Il consigliere Piero Ruzzante (Leu) ha criticato la gestione della Lega negli ultimi 25 anni, che ha fatto diventare il Veneto primo in Italia per metrature di centri commerciali («Grandi poli, che lasciano i centri senza più attività e posti di lavoro»).

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