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Si allarga il fronte contro il 5G adesso anche Chioggia dice no

Fonte: Il Gazzettino del 16-04-2020

Cresce, nel veneziano, l’allarme sui presunti rischi del 5G. Dopo lo stop all’installazione e alla sperimentazione di impianti con la nuova tecnologia da parte del comune di Camponogara, lo scorso ottobre, che ha fatto da apripista nella zona, oggi si aggiunge un analogo provvedimento, firmato dal sindaco, Alessandro Ferro, da parte del Comune di Chioggia e l’interrogazione, di cui riferiamo a parte, di una consigliera comunale a Mira. 

LA VICENDA

I comuni, in realtà, non hanno competenze specifiche per quanto riguarda la telefonia e le antenne ma, in quanto responsabili sanitari delle loro comunità, si appellano al principio di precauzione sancito anche da una raccomandazione europea del 1999. Così ha fatto il sindaco di Camponogara, Antonio Fusato, e così fa anche il sindaco di Chioggia. «Ad oggi gli studi sul tema 5G non sono ancora completi – spiega il Ferro – nemmeno l’Ulss territorialmente competente ha dato un parere in merito all’eventuale pericolosità di queste nuove radiofrequenze. Con queste premesse e visto il diffondersi di nuove antenne nel nostro territorio, su cui non ho margini di intervento, ho ritenuto opportuno mettere nero su bianco che Chioggia non è disponibile ad ospitare la nuova tecnologia 5G, applicando un principio precauzionale, sancito anche dall’Unione Europea. In linea generale, non sono contrario al miglioramento tecnologico, che ci aiuta anche in questi tempi di lavoro e studio da remoto, ma allo stesso tempo voglio essere rassicurato dagli entri preposti, quale autorità sanitaria locale, che le radiazioni emanate dalle nuove reti siano al di sotto del limite in grado di creare problemi di salute». 

PROTESTE

Da mesi si susseguono proteste di cittadini e comitati contro l’installazione di nuove antenne per la telefonia: dapprima era stato interessato un albergo sul Lungomare, a poche decine di metri da una zona residenziale, poi era spuntata un’antenna nella frazione di Valli, non lontano da una scuola primaria, inducendo i consiglieri di maggioranza a presentare un ordine del giorno contro la sperimentazione 5G a Chioggia, approvato da tutti in consiglio comunale, pochi mesi fa, ma senza che ne seguissero atti amministrativi. Poi la questione era riesplosa con l’antenna autorizzata in centro storico, sul campanile del Duomo. E, ora, l’ordinanza del sindaco che vieta anche i nuovi interventi o attività di manutenzione di siti che comportino la sostituzione o modifica finalizzate all’installazione di tecnologie 5G, in attesa di un parere dell’Istituto superiore di sanità.

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