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Si allungano ancora i tempi nuove verifiche sul Mose

Fonte: Il Gazzettino del 17-04-2020

Ancora contrattempi. La verifica del funzionamento del sistema Mose si protrarrà oltre la fine del mese, così com’era stato programmato. Sta di fatto che la Capitaneria, su richiesta del consorzio Venezia nuova (Cvn), ha confermato l’ordinanza del 23 dicembre scorso che indica tutte le precauzioni che dovranno essere rigorosamente osservate dalle navi e dalle imbarcazioni durante le giornate in cui saranno eseguiti i test e gli interventi. Sono previste prove tecniche sulle quattro paratoie poste sul lato sud della bocca di porto di Chioggia. Si tratta di quelle più vicine alla diga di Sottomarina. 

VERIFICHE

I nuovi test si renderanno necessari nonostante l’esito sostanzialmente positivo di quelli precedenti, iniziati il 22 luglio e conclusi nell’agosto scorso. In tutto, gli sbarramenti mobili alla bocca di porto di Chioggia sono 18. Ciascun elemento (largo 20 metri, lungo 27,25 e spesso 5 metri, collocato a 12 metri di profondità) pesa all’incirca 300 tonnellate. Nessuna anticipazione nel merito della data in cui, finalmente, il ciclo delle verifiche potrà dirsi veramente concluso. Il completamento dell’opera sta particolarmente a cuore al sindaco Alessandro Ferro. Nel novembre scorso, aveva chiesto al Cvn di accelerare i tempi e, addirittura, di consentire, in via del tutto eccezionale, il sollevamento delle paratoie in anticipo rispetto alle verifiche finali ed ufficiali dell’opera. In quell’occasione gli fu risposto di no, proprio perché mancavano il collaudo e la cabina di regia. Nel corso delle prove eseguite il 21 ed il 24 ottobre si erano riscontrate vibrazioni anomale.

DOTAZIONI

Per fortuna, a quanto pare, il Coronavirus non dovrebbe più influire sulla prosecuzione dei test. I responsabili del cantiere avrebbero, infatti, già aggiornato tutte le dotazioni di sicurezza per i tecnici e le maestranze. L’iter dovette essere bloccato il 16 marzo scorso. La direzione consortile fu costretta a bloccare tutto a causa della critica situazione logistico-ambientale e di movimentazione del personale. L’applicazione del decreto che definisce le precauzioni cui ottemperare contro la diffusione del virus sarebbe risultata impossibile. La consegna definitiva del Mose è prevista per il 31 dicembre. La data risulta indicata nel testo del bilancio 2018 del Cvn. L’opera, nel suo complesso, è costata finora 5.493 milioni di euro. Altri finanziamenti, programmati dal Governo, ammontano a 221 milioni di euro.

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