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Si ferma il progetto ex Ospedale al Mare nuovo polo alberghiero torna in soffitta

Fonte: La Nuova Venezia del 03-04-2020

Con l’emergenza coronavirus si ferma il progetto di ristrutturazione alberghiera dell’ex Ospedale al Mare e non è possibile capire in questo momento se e quando verrà ripreso. Interrotta al momento anche la trattativa tra Cassa Depositi e Prestiti e il Demanio per la cessione dei terreni e del Monoblocco, che ospita il Distretto sanitario del Lido, che dovrebbe essere abbattuto dopo aver spostato i servizi sanitari in altra parte del complesso. A preoccupare in questo momento sono soprattutto le conseguenze della crisi sanitaria sul turismo da qui ai prossimi anni, con tempi ancora tutti da stabilire per un ritorno alla normalità anche sul piano dei trasporti internazionali. Tutte le nuove iniziative alberghiere legate a Venezia sono in questo momento in stand-by perché chi deve investire vuole capire se e in che tempi potrà avere un ritorno economico. Così è anche per l’operazione ex Ospedale al Mare, con i due gestori scelti da Cassa Depositi per occuparsi dei due resort alberghieri che dovrebbero nascere nel complesso, Th Resorts e Club Mediterranée, che prenderanno evidentemente tempo in un momento in cui tutto il settore turistico, come quello economico generale, è alle prese con la crisi innescata dall’emergenza sanitaria. L’ultimo atto della vicenda è stato, poco più di un mese fa, ma sembra passato moltissimo tempo, il via libera dalla Giunta alla Variante per la trasformazione alberghiera, rispetto a quella precedente residenziale, dell’ex complesso dell’ex Ospedale al Mare e anche all’abbattimento del Padiglione Rossi, il Monoblocco che attualmente ospita il distretto sanitario lidense. 

La Variante al Prg approvata dalla Giunta era il provvedimento atteso da Cassa Depositi per andare avanti con l’operazione e predisporre finalmente il progetto definitivo per il quale è previsto un investimento di 132 milioni di euro (9 dei quali in opere di urbanizzazione) per realizzare nell’area un albergo gestito da Th Resorts e un resort di lusso affidato a Club Med per un totale di 525 camere. La Variante prevede, oltre ai complessi alberghieri, la realizzazione di una scuola internazionale di turismo e di un centro benessere privato aperto anche al pubblico. La demolizione del Monoblocco dovrà essere preceduta però dallo spostamento e dalla realizzazione del nuovo distretto sanitario del Lido, nell’edificio dell’ex accettazione ospedaliera, mantenendo tutti i servizi sanitari oggi presenti e la piscina coperta per la riabilitazione nell’area della nuova sede, con adeguate dotazioni di spazi verdi e parcheggio. Si aspettava ora il progetti definitivo dell’intervento da parte di Cassa Depositi e Prestiti, ma ora, appunto, tutto si blocca, in attesa di capire in quali condizioni potrà essere ripresa l’operazione e se esisteranno da qui a un anno, le condizioni generali per portarlo avanti. Se così non fosse, Cassa Depositi, proprietaria dell’area, dovrà evidentemente inventarsi una nuova strategia per il suo recupero.

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