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Spiagge in ritardo e aree da attrezzare «Via libera tardivo»

Fonte: Il Gazzettino del 03-06-2020

Diminuiscono i posti spiaggia, parta la caccia all’ombrellone. Soprattutto dei pendolari e dei proprietari delle seconde case. È l’effetto delle nuove modalità di accesso alla spiaggia, con i limiti nelle zone libere e i pontili vietati per rispettare i vincoli imposti dal Covid-19. Per il weekend appena trascorso, con solo dieci stabilimenti aperti al pubblico e gli altri venti ancora da allestire per i ritardi nella comunicazione delle linee guida governative, non ci sono state variazioni. Ma dalla prossima settimana tutto cambierà. 

LE NUOVE REGOLE

Per accedere all’ombrellone sarà obbligatoria la prenotazione, anche per le zone libere il cui accesso rimarrà comunque gratuito. Ma appunto a numero chiuso. Per concedersi il piacere della tintarella bisognerà quindi prenotare il proprio posto attraverso l’app J.Beach o un sito internet. Resterà libero l’accesso per chi vorrà fare solo il bagno in mare. Oppure per chi vorrà raggiungere un chiosco o fare una passeggiata nel lungomare. Per tutti gli altri una volta varcata la soglia dell’arenile scatterà la verifica della prenotazione, senza la quale sarà impossibile distendersi al sole. Per questo da giorni è partita la corsa alla prenotazione del posto spiaggia ma con una doccia gelata per molti. In più circostanze, e in zone diverse dell’arenile, i bagnini hanno risposto che quest’anno non sarà possibile noleggiare degli ombrelloni per tutta l’estate ma dovrà essere appunto effettuata la prenotazione giornaliera. Un problema non da poco per chi è abituato a frequentare solo determinate zone del litorale o per chi ha un appartamento senza rientrare in una concessione. 

OBBLIGO QUOTIDIANO

Con la prenotazione giornaliera il rischio è quello di non trovare più il proprio lettino davanti a casa, ma di dover scegliere altre soluzioni, anche quelle più distanti. Oppure di trovare occupata la propria zona preferita e di dove fare altre scelte. «Non sembra corretto dicono alcuni bagnanti che non venga più garantita la possibilità di noleggiare per tutta l’estate l’ombrellone e venga concesso solo il sistema della prenotazione. È comprensibile la prenotazione per chi arriva per un giorno, ma se un ospite ha un appartamento non può non noleggiare il posto spiaggia per tutta l’estate». A pesare c’è la riduzione del numero di ombrelloni, calati tra il 20 e il 30% a seconda della profondità della spiaggia. Si tratta di un sacrificio definito necessario per garantire il distanziamento sociale rispetto allo spazio di 12 metri quadrati per ogni singolo ombrellone imposto dalla normativa regionale. 

RISCHIO CAOS

Ma il rischio caos è dietro l’angolo, anche se nel weekend appena trascorso non ci sono state situazioni di particolare criticità e tutti hanno rispettato i distanziamento. Anche nelle zone ancora libere. «Chiariamo un punto spiega il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia in questi giorni chi ha frequentato le zone di spiaggia libera, ha rispettato le distanze: ormai tutti, tranne qualche eccezione, abbiamo capito le regole che devono essere rispettate. Tra queste regole c’è anche la prenotazione del posto spiaggia, compresa quella libera che rimarrà sempre gratuita ma su prenotazione. In questo modo ci sarà una gestione più ordinata, ma chi ha un appartamento potrà continuare a noleggiare lettini e ombrelloni per tutta l’estate. La prenotazione giornaliera sarà solo per i pendolari. Agli operatori chiedo di non aumentare i prezzi. Ci risultano aumenti solo in un paio di consorzi, ai quali però abbiamo chiesto di ritornare alle vecchie tariffe».

CAVALLINO SI ATTREZZA

Tutto risolto? Non proprio, perché dubbi e difficoltà nel noleggio rimangono. E anche una certa insoddisfazione nei confronti dell’obbligo della prenotazione, come hanno evidenziato molti pendolari ieri. Con il rischio che da Jesolo decidano di trasferirsi nel resto della costa. Un’eventualità che preoccupa la vicina Cavallino-Treporti che sta studiando a sua volta un sistema di prenotazione. «Anche noi spiega la sindaca Roberta Nesto dobbiamo garantire il distanziamento. Non diventeremo la spiaggia dei pendolari di Jesolo. Per gli ospiti che soggiorneranno nelle nostre strutture e per i nostri residenti non ci saranno problemi, per gli altri stiamo studiando un sistema di contingentamento». 

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