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Spritz contenuti, ressa in vaporetto

Fonte: Il Gazzettino del 21-05-2020

La frenesia per lo spritz si è annacquata ieri con le minacce di multe, ma la fase 2 in città sta comunque facendo registrare una pericolosa tendenza all’affollamento. Perché, se dopo gli assembramenti di lunedì all’ora dell’aperitivo ieri la situazione sembrava un po’ meno a rischio, sul fronte dei trasporti si è registrato un boom di passeggeri soprattutto a Venezia sulle linee di navigazione, dopo che Actv ha annunciato l’aumento della capienza a bordo di bus e vaporetti. La nuova capienza è salita da 55 posti a 101 per i vaporetti, da 46 a 73 passeggeri per i motoscafi e da 90 (105) a 160 (190) per i foranei, ma ieri nelle ore di punta, sui mezzi di trasporto ci sono stati momenti di ressa. Tutti con mascherine, d’accordo, ma comunque con distanze difficili da mantenere.

LA MOVIDA A MESTRE

Tutto questo nel giorno in cui ci si attendeva la prova spritz, dopo un lunedì di follia. A Mestre ieri laperitivo è ripartito ma latmosfera era molto diversa e la movida molto più moderata. Complice forse qualche minaccia di multa ai locali meno attenti o le immagini che hanno scatenato le ire del governatore Zaia e del prefetto Zappalorto (pubblichiamo l”intervista a pagina 3 del fascicolo nazionale), ieri alle 19 nonostante il tempo e la temperatura invitassero alluscita, non si vedevano folle indisciplinate ma piccoli gruppi di persone, rigorosamente a distanza di sicurezza.  Anche perché la polizia municipale per tutto il pomeriggio aveva fatto opera di prevenzione, avvertendo i gestori e controllando la situazione. Un discreto movimento, in particolare, era in calle e corte Legrenzi nella quale, nonostante manchi ancora uno dei punti di riferimento per i giovanissimi (il locale Da Alfredo che ieri era ancora chiuso), gli altri bar hanno lavorato molto bene, approfittando degli ampi spazi garantiti dalla corte e dal piazzale Donatori di sangue. Quasi tutti, ai tavoli e in piedi, indossavano la mascherina. Si faceva laperitivo anche alla celebre Vite rossa di via Bembo in cui però latmosfera è inevitabilmente ben lontana dai fasti pre-lockdown. Non si vedono quindi le solite folle su tutta la strada ma poche persone in piccoli gruppi che bevono lo spritz rispettando il metro di distanza. Si continua a fare festa ma senza assembramenti anche nei locali di via Verdi e riviera XX settembre, ed è pacifica anche la situazione di piazza Ferretto e via Palazzo, in cui laperitivo è rigorosamente da seduti, in uno dei diversi plateatici. Continuo il viavai delle forze dellordine che giravano per il centro, forse monitorando proprio le situazioni che lunedì erano state oggetto di numerose segnalazioni. 

A VENEZIA

Tanta voglia di aperitivo anche a Venezia. Ieri, a differenza di martedì, il meteo lo consentiva e i veneziani sono tornati a sedersi ai tavolini all’aperto. Con l’aperitivo in mano hanno sostato davanti ai locali preferiti, tornati ad essere i consueti punti di ritrovo. Ci sono stati anche piccoli assembramenti, soprattutto di giovani, a Rialto, nei locali dell’Erbaria. A Santa Margherita, dove lunedì c’erano state scene da liberi tutti, la polizia locale ha fatto una sorta di visita preventiva. 

I CONTROLLI

Nel primo pomeriggio gli agenti si sono presentati in forza in campo per fare visita ai locali più frequentati. Niente multe solo un avvertimento bonario, più che altro volto a spiegare agli esercenti come comportarsi con i clienti. «Non è così semplice – commentava un titolare – dire a un cliente di spostarsi, di rimettersi la mascherina…». In effetti, in serata, il clima tra i tavoli di Santa Margherita era più che rilassato. Tante mascherine tirate giù. Qualcuno anche senza. «Se devo bere, come si fa…». Tavoli distanziati, come da regole, ma con tanti amici, anche vicini.  Vista la situazione di lunedì pomeriggio e sera, quando campo Santa Margherita era stato preso d’assalto dai giovani con voglia di far festa, incuranti delle norme di contenimento e delle protezioni da indossare, ieri pomeriggio il comando della polizia locale di Venezia ha rafforzato i controlli. Il bilancio è stato migliore rispetto a quello dell’altro giorno e gli agenti della locale non sono stati costretti a multare i ragazzi che, in campo, comunque c’erano. Compito della polizia anche quello di mettere in atto una sorta di moral suasion nei confronti dei gruppi di ragazzi, sperando di non dover arrivare alle multe.

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