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Subito la Zes, il Governo deve sostenere il rilancio

Fonte: Il Gazzettino del 11-03-2020

Attivazione immediata della Zes veneziana, la zona economica speciale che permette a chi investe di avere sgravi fiscali, contributivi e agevolazioni varie e capace di rilanciare un territorio messo in ginocchio prima dall’acqua alta eccezionale e ora dall’emergenza coronavirus. È una delle richieste che il sindaco Luigi Brugnaro, assieme agli assessori al Bilancio Michele Zuin e allo Sviluppo economico Simone Venturini, ha stilato ieri con le categorie economiche e sociali riunite per la seconda volta nell’auditorium della Città metropolitana in via Forte Marghera a Mestre, ma questa volta tutti ben separati l’uno dall’altro per evitare contagi. Le richieste sono molte, circostanziate e tecnicamente elaborate e ieri sera la Prefettura le ha inviate al Governo in vista della riunione del Consiglio dei ministri prevista per oggi. 

IL MESSAGGIO 

«Noi stiamo rispettando e facendo rispettare tutte le disposizioni del Governo in materia sanitaria – ha detto il sindaco Brugnaro -. Ha il diritto di bloccare il Paese se ha i dati che dicono che c’è l’emergenza sanitaria, ma deve al contempo mettere in atto tutte le misure altrettanto straordinarie per non uccidere l’economia». Il provvedimento elaborato da Venezia e dalla Città metropolitana chiede in primo luogo di estendere immediatamente, anche al Veneziano, le Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese previste dal Decreto-Legge numero 9 del 2 marzo scorso per le zone rosse. Poi ci sono quattro ordini di misure: sostegno alle imprese (posticipo delle scadenze dei contributi per i lavoratori, sgravio dei contributi per tutti gli stagionali, possibilità di assunzioni anche per aziende in Cassa integrazione, sospensione per almeno 18 mesi di tutti i mutui e finanziamenti, rimborso degli affitti pagati dalle aziende turistiche, rimborso al Comune delle minori entrate per consentire l’esenzione dal pagamento di Cimp, Cosap, Imu e riduzione del 75% della Tari). Il secondo ordine di interventi riguarda il sostegno del reddito delle famiglie e dei lavoratori con cassa integrazione straordinaria, sostegno alle partite Iva e microimprese, agevolazioni dell’abbonamento del trasporto pubblico locale per i cassintegrati, sospensione dei mutui per acquisto o ristrutturazione della casa, sospensione di 6 mesi dei finanziamenti di qualsiasi natura. In terzo luogo ci sono le misure per favorire lo sviluppo e, oltre alla Zes, Comune e categorie chiedono lo sblocco di tutti i pagamenti della pubblica amministrazione, la proroga fino al 30 settembre di tutti gli adempimenti societari, favorire l’accesso al credito, sblocco degli investimenti per la realizzazione delle opere pubbliche statali. Infine servono risorse per attivare una campagna internazionale di sensibilizzazione e rilancio dell’immagine del Paese.

LE RICHIESTE 

«La ratio delle richieste è di dire al Governo noi siamo disponibili a collaborare e condividiamo alcune scelte, non tutte, ma quando adotti provvedimenti che bloccano la città, nello stesso giorno dovresti dire ai cittadini non preoccupatevi, del danno economico che state patendo se ne farà carico lo Stato. Oggi a due settimane dall’inizio della crisi questa serenità ancora non c’è, in particolare per Venezia e Milano molto esposte anche sul fronte turistico – spiega l’assessore Venturini -. Bisogna mettere in sicurezza subito l’economia in modo che, finita l’emergenza, si possa ripartire, altrimenti non avremo più le imprese». Il sindaco Brugnaro, criticando quei ministri che si sono messi in quarantena senza essere positivi, ha rivolto anche un altro appello al Governo chiedendogli di essere più chiaro negli indirizzi che dà: «State a casa va bene, ma i servizi pubblici essenziali devono andare avanti, come l’igiene per gli anziani allettati, le centrali elettriche, la raccolta rifiuti, gli uffici pubblici». 

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