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Tagli a bus e vaporetti. Il giorno della rabbia

Fonte: Il Gazzettino del 17-03-2020

Gli orari Actv che entreranno in vigore oggi stanno scatenando le proteste dell’utenza, sia in centro storico che in terraferma. Al punto che nella giornata di ieri Actv è corsa ai ripari per risolvere alcune criticità. A trovarsi più in difficoltà sono coloro che vivono nelle isole, costretti a far i conti con frequenze sempre più diradate, da Punta Sabbioni a Pellestrina, passando per Burano, Murano il Lido e la Giudecca.

VENEZIA E ISOLE

Se a Burano la frequenza è passata ad un’ora, la dorsale del canale della Giudecca risulta scoperta. Infatti, a disposizione dell’isola sud sono stati messi a disposizione traghetti Sacca Fisola-San Basilio, Palanca-Zattere e Zitelle-San Zaccaria, facendo saltare completamente il 4, che invece servirà solo Murano. La linea 5 infine rimarrà solo nella dorsale nord, cioè la tratta che da piazzale Roma va al Lido via Fondamente Nove. Sui social è scoppiata la bagarre, perché in questo modo per i residenti alla Giudecca, l’unico modo di raggiungere l’ospedale è fare traghetto, andare a piedi al più vicino imbarcadero della linea 1 (Accademia o San Zaccaria), proseguire fino al Lido e da lì prendere il 5 verso il nosocomio veneziano. Ciò vale per i pazienti e per i lavoratori del sistema sanitario. Stesso discorso per i collegamenti necessari ai pendolari: piazzale Roma, Stazione e Tronchetto sono raggiungibili solo a piedi dopo il traghetto. «È una scelta sconsiderata e affrettata – ha detto il segretario regionale del Psi Gigi Giordani – ho parlato sia con Seno che con Pier Paolo Baretta e hanno entrambi detto che si attiveranno per verificare se ci sono margini di manovra». Dalle prime ipotesi emerge la possibilità di far sì che il 5.1 e 5.2 possano, dimezzando la frequenza della linea 1 in Canal Grande, completare il giro regolarmente, garantendo lo scambio con i traghetti per l’isola. L’auspicio è che il 5 possa toccare la Palanca come accade durante il periodo estivo, garantendo una boccata d’ossigeno a chi debba andare al Civile. Un’altra ipotesi che hanno dato alcuni equipaggi è che si potrebbe mantenere la linea 4 regolare con un’extra fermata al Lido. In questo modo le isole sarebbero anche connesse tra di loro e tutti potrebbero raggiungere direttamente l’ospedale. Resta da vedere cosa sceglierà di fare l’azienda.

AL LIDO

Domenica mattina sulla linea 11 da Chioggia fino al Lido, passando per Pellestrina, i passeggeri sull’autobus erano stipati come sardine. Altro che distanze di sicurezza di un metro. Al punto che Actv ieri ha corretto il piano di ridurre a una corsa all’ora la linea 11, garantendo invece il pieno collegamento dopo le proteste di molti lavoratori tra il personale sanitario che deve fare i turni all’ospedale San Camillo, allo Stella Maris e Carlo Steeb, e che proviene, in buona parte da Chioggia. Altra categoria in ginocchio è quella degli edicolanti del Lido. Da oggi i quotidiani arriveranno in isola non prima delle 8.15, rispetto all’orario circa delle 6.15 di apertura canonica. Il primo ferry di linea 17, in partenza dal Tronchetto per il Lido, sarà da oggi alle 7.30.

CAVALLINO-TREPORTI

Anche qui, dopo le proteste, sono stati garantiti i collegamenti serali rispetto all’ipotesi tagli alle corse verso il centro storico lagunare, scoppia la protesta dei pendolari di Cavallino-Treporti. Ieri per venire in contro alle necessità di chi deve garantire i servizi essenziali, il Comune ha raggiunto un accordo per attivare delle corse specifiche. A partire da quelle per i lavoratori degli ospedali che senza i necessari collegamenti temevano di non riuscire a raggiungere il posto di lavoro o di rientrare a casa dopo lunghe attese. «Capisco l’emergenza commenta Angelo Zanella, capogruppo della lista Cavallino-Treporti – ma la programmazione dei servizi fatta da Actv era assolutamente contraria alla necessità di garantire i servizi essenziali che i nostri lavoratori garantiscono a Venezia e nelle isole». Immediata la risposta del Comune che da giorni si sta relazionando con l’azienda di trasporti chiedendo il mantenimento delle corse. «Da giorni spiega il sindaco, Roberta Nesto stiamo ricevendo le segnalazioni preoccupate dei lavoratori. Abbiamo avviato un confronto con Actv e l’Ulss3, per garantire delle corse compatibili con i turni dei lavoratori. In questo senso l’Azienda di trasporti ci ha garantito una corsa alle 11.30 in partenza da Punta Sabbioni per Venezia con passaggio al Lido e due per i rientri serali da Venezia con partenza alle 20 e 20.15». 

RABBIA IN TERRAFERMA

Una valanga di critiche piovute sui social. I tagli e le modifiche delle linee di acqua e di terra, urbane ed extraurbane, comunicate domenica sera da Avm/Actv e in vigore da oggi incontrano i dubbi, le domande e le polemiche da parte dell’utenza. Non più quattro, ma due corse all’ora per il tram e per le linee su Venezia più frequentate, come il 2 e il 4L. In rete pullulano i dubbi, le domande, le polemiche. Scrive Luca Boscaro sulla pagina Facebook Sciopero dell’abbonamento: «Per l’automobilistico l’orario è un po’ generico: due all’ora, uno all’ora. Ma a che minuti dell’ora»? Tra i pendolari che solitamente usano gli autosnodati c’è il timore di dover aspettare più a lungo alle fermate e trovare più gente a bordo dei mezzi, in giorni in cui è strettamente raccomandato di restare a casa. Ma anche altre modifiche delle linee di terraferma attirano critiche. «L’autobus numero 19 da piazzale Roma uno all’ora almeno lasciatelo ai 32, che senso ha anticiparlo ai 25 quando noi ospedalieri usciamo dal servizio alle 20 o alle 21 e non riusciamo a prenderlo ai 25», attacca Maria Grazia Munafo. Accusa Loretta Pavan: «Un bus all’ora per via Forte Marghera: vergognoso». Omar Dal Molin lamenta: «Malcontenta: tolte tutte le linee per Mestre e Marghera, quindi il 16 e il 18 che va per via Padana. E la gente che deve andare nei distretti sanitari o all’ospedale»? Emanuele Tassetto spiega: «Sospeso il 7 Spinea-via Martiri». Preoccupazioni ci sono sui collegamenti con l’ospedale: «Zero corse afferma Michele Bon neanche una navetta all’ora da Mestre centro», mentre Roberta Sichich chiede: «Per l’ospedale dell’Angelo sono garantite le due corse all’ora del 3» Conclude Maurizio Baschi: «Mi chiedo se nonostante i continui tagli alle corse il costo dell’abbonamento resterà invariato».

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