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Transporti, La Lega attacca Baretta

Fonte: La Nuova Venezia del 11-05-2020

Nonostante la ripresa dettata dalla Fase 2 sia appena cominciata, l’economia veneziana è ancora al palo. Alessandro Turrini, presidente della società Garage San Marco srl che gestisce l’omonima autorimessa, spiega la necessità di una ripartenza da subito. «Siamo tendenzialmente il termometro dei flussi, essendo un parcheggio non particolarmente grande. Perciò possiamo dire quando Venezia marcia e come, in questo periodo siamo tutti coinvolti», spiega il presidente. Il racconto di Turrini parla di una Venezia spettrale, che difficilmente può prescindere dal turismo.

CITTA’ MORTIFICATA

«È chiaramente una città del tutto mortificata. Anche il garage è vuoto, non potendo entrare nessuno a Venezia, nel periodo antecedente al 4 maggio, a parte qualche lavoratore in alcuni giorni c’è stata un’interruzione del lavoro». Il risultato è stati simile a quello di tante altre aziende: «Abbiamo dovuto mettere tutti e 46 i dipendenti del garage in cassa integrazione a ruota, mentre chi lavora lo fa a turni ridotti, perché essendo sempre aperti dobbiamo garantire il servizio ai seicento abbonati su 850 posti».  Nella definizione di Venezia, Turrini accompagna spesso il vocabolo inquietante: «Fino al 4 maggio c’è stata una completa desertificazione della città con la mortificazione di piazzale Roma. Noi siamo rimasti aperti per gli abbonati, cercando di darci da fare, ma in più di qualche giornata abbiamo registrato zero ingressi». A risentire del periodo è anche il fatturato: «Ci sono rimasti solo gli abbonati, in questo periodo negli anni scorsi facevamo mediamente seicento ingressi, ora cerchiamo con promozioni dedicate di tirarci su, arriviamo a qualche decina». 

TARIFFE AGEVOLATE

Se la ricetta per tornare in piedi da subito non esiste, dal San Marco hanno studiato qualche soluzione, come tariffe agevolate per i lavoratori: «Lo facciamo più per dare un servizio alla città che per guadagnare, offriamo soluzioni a chi preferisce venire in macchina rispetto all’autobus, come ad esempio i lavoratori della cittadella della giustizia. Così facendo, da zero siamo spassati a qualche decina di accessi, ma per ora abbiamo zero prenotazioni». Le tariffe sono 15 euro per 24 ore (prima erano 32euro),, 10 euro le moto e 5 euro le bici. L’auspicio di Turrini è che qualcosa torni quanto prima alla normalità: «Stiamo cercando di attivare quel poco di lavoro con tutte le nostre forze, agevolando la clientela e coinvolgendo i lavoratori, ma questa stagione è compromessa. Questa crisi deve finire quanto prima».  L’obiettivo è ospitare quanto prima nuovamente le auto. Infatti, il presidente della società offre un parallelismo: «Siamo un po’ come gli hotel, non siamo per l’invasione, ma vogliamo tornare a lavorare con le prenotazioni e su chi vuole venire dalle zone limitrofe. Venezia senza turismo è destinata alla morte». Da ultimo, Turrini fa una battuta proprio sulla gestione dei flussi turistici: «Bisognerebbe diversificare i flussi, per esempio se sbagliassimo di proposito le indicazioni, i turisti si sparpaglierebbero per la città, ma è una battuta. I flussi sono difficili da riorganizzare, però senza turismo non si può stare».

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