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Trasporto pubblico, Cgil contro Brugnaro «Un disastro annunciato, scene di follia»

Fonte: La Nuova Venezia del 07-06-2020

«Non è tutto oro quello che luccica», dice Valter Novembrini, segretario della Filt Cgil di Venezia. La gestione del trasporto pubblico a Venezia, in questi tre mesi, denuncia, è stato «un disastro annunciato». Dopo le infuocate assemblee, piene di malcontento, con i lavoratori di navigazione e automobilistico di Actv che mal digeriscono l’accordo sulla flessibilità che riporta il 100 per cento del personale dalla Cig ai turni di lavoro, ecco la Cgil all’attacco della giunta Brugnaro e dei vertici di Avm, la holding della Mobilità. Polemica a poche ore dalla convocazione, domani, della prima cabina di regia di verifica sull’applicazione dell’accordo quadro. Da domani nuovi servizi potenziati in centro storico dopo i bus ampliati dal 1 giugno. Per Novembrini le scelte di Comune e azienda sono state «tardive e improvvisate».E spiega: «Una decisione che arriva dopo che per 3 mesi le organizzazioni sindacali hanno fatto pressione a tutti i livelli per veder garantito il servizio di trasporto ai cittadini, un servizio che – ricordiamo – è stato tagliato con l’accetta in nome unicamente del bilancio». E rincara la dose: «Una situazione che si era trasformata in una polveriera pronta ad esplodere in una manifestazione che avrebbe visto uniti lavoratori e cittadini. Solo questo ha scosso il sindaco al punto tale da fargli fare dietrofront», dice l’esponente della Cgil.Il 26 maggio l’annuncio del primo cittadino: dal 1 giugno tutti di nuovo al lavoro. Ma in realtà il rientro effettivo dalla cassa integrazione parte da domani. Il risultato per Novembrini è un «disastro». E cita il caso del ponte del 2 giugno dove «agli imbarcaderi si sono consumate scene di follia».

Le biglietterie, ridotte del 90 per cento, sono state riaperte su pressioni sindacali, ribadisce: «E così in soli 4 giorni del ponte sono stati incassati più di 1 milione di euro ed emesse un migliaio di tessere imob. Un risultato immane che la tecnologia delle emettitrici automatiche – tanto apprezzate dall’azienda- può solo sognare». Anche Alberto Cancian (Usb) è critico: «Seno dice che dovremo abituarci a non avere autobus o vaporetti ogni minuto. I trasporti vanno studiati attorno alle persone e non ai profitti. Il dg Giovanni Seno poi ribatte a Novembrini. «Interessante apprendere che il segretario della Filt trasporti di Venezia avesse annunciato (e previsto) tutto. Qualche settimana fa aveva sottoscritto un accordo dove questi giudizi e previsioni non erano emersi. Chiedo al Segretario della Filt, viste le grandi capacità di previsione, di annunciare oggi a noi e alla Città quanti saranno i turisti nei prossimi mesi e i nostri relativi introiti, quali saranno da oggi in poi le rimodulazioni degli orari di lavoro per pendolari e studenti, quanti soldi esattamente verranno dati dal Governo e quando, come potremo chiudere il bilancio 2020 del Gruppo e quale sarà, da qui a fine anno, l’evoluzione epidemiologica», incalza Seno che ribadisce che viviamo tempi decisamente incerti. «Non so dove sia stato in questi ultimi tre mesi il Segretario Filt visto tutto quello che è accaduto nel nostro settore e in tutto il mondo. Almeno così, quando a fine anno si dirà che tutto è “annunciato”…sarà vero». 

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