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Treno a Tessera Il Pd chiede che si esprimano anche i cittadini

Fonte: Il Gazzettino del 26-05-2020

Il termine per la presentazione delle osservazioni sull’impatto ambientale riguardante il collegamento ferroviario con l’aeroporto Marco Polo scade il 14 giugno prossimo. «Sembra, però, che il parere della gente del posto, che da questo progetto verrà parecchio coinvolta, non interessi più di tanto, visto che a tutt’oggi non è stato organizzato ancora nessun confronto pubblico». Così, almeno, sostiene il gruppo consiliare del Pd di Favaro in un’interrogazione presentata ieri al presidente della Municipalità. «Si tratta di un progetto che andrà ad interferire significativamente con alcuni nuclei abitati tra Dese e Tessera scrive il capogruppo Alessandro Baglioni – comportando il coinvolgimento diretto di numerosi edifici residenziali e di attività produttive, che provocherà l’insorgenza di impatti acustici che dovranno essere mitigati, che alcune abitazioni rimarranno intrappolate in corrispondenza della diramazione dalla linea ferroviaria Venezia-Trieste e che interferirà numerose volte con la viabilità attuale. È, quindi, oltremodo necessario ed urgente che venga organizzato al più presto un incontro con le popolazioni residenti nelle località interessate dai cantieri».

ASSEMBLEE VIETATE

È vero che l’emergenza sanitaria in atto non prevede assembramenti e che in questo momento è difficile organizzare assemblee pubbliche, «ma è altrettanto vero secondo il gruppo dem che se la data del 14 giugno non verrà prorogata bisognerà trovare il modo di illustrare il progetto alla cittadinanza per permettere agli interessati di predisporre le eventuali osservazioni entro i termini stabiliti». Cosa, peraltro, che il Pd si augura possa essere fatto anche dalla Municipalità di Favaro. I principali aspetti da approfondire e valutare, secondo il Pd, riguardano l’impatto acustico, l’eventuale realizzazione di un sottopasso in via Bosco Costa in corrispondenza del ramo di ferrovia in direzione Trieste al posto del progettato cavalcavia che renderebbe ancor più disagevole la circolazione dei ciclisti. Analoga considerazione vale per il progettato cavalcavia del ramo che dalla SP40 collega via Bosco Costa in direzione Praello scavalcando il ramo di ferrovia in direzione Venezia. Assieme alla valutazione delle modifiche che il progetto imporrà all’assetto viabilistico, dovranno essere presi in considerazione anche tutti i disagi e le ricadute in conseguenza del previsto abbattimento di un buon numero di abitazioni e l’inevitabile deprezzamento che subiranno gli immobili che verranno a trovarsi a pochi metri dal linea ferrata.

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