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Turismo da salvare Il Veneto fa squadra con Friuli ed Emilia e rilancia le spiagge

Fonte: La Nuova Venezia del 04-06-2020

Mai più in ordine sparso. Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna coalizzate in una campagna di promozione e rilancio delle spiagge adriatiche, minacciate dalla concorrenza croata e greca che, nel tentativo di interceattere i flussi internazionali, non esita a dipingere come un lazzaretto le località balneari nostrane. «Sarà un progetto innovativo, con i colleghi Fedriga e Bonaccini abbiamo concordato un’offensiva sui mercati internazionali che va oltre le modalità tradizionali di comunicazione», fa sapere Luca Zaia; «L’idea è valorizzare itinerari trasversali ai nostri territori puntando su influencer e opinion leader riconosciuti nonché sul valore della nostra rete sanitaria. Presto ne saprete di più. 

Due leghisti e un dem alleati? Qui le casacche politiche non c’entrano, è in gioco la stagione turistica che per noi vale la bellezza di 18 miliardi con l’anno, con redditi, famiglie e posti lavoro conseguenti. Il lockdown ne ha bruciati 30 mila, vogliamo recuperarli il più presto possibile». «tre regioni in un colpo solo»Grado e Lignano, Jesolo e Bibione, Riccione e Rimini: «Visitate tre regioni in un colpo solo», è slogan abbinato al “pacchetto Alto Adriatico” che si articolerà in eventi e manifestazioni itineranti, veicolati da spot martellanti sui canali europei e statunitensi. Con un limite, però; il terzetto non potrà valersi del marchio “Covid free”: «I legali interpellati sostengono che sarebbe pubblicità ingannevole… ». C’è poi il problema delle frontiere, con l’Austria che recalcitra alla riapertura: «Spero che il problema si risolva in fretta, so che a Vienna è nato un gruppo di “Amici dell’Italia” che include parecchi parlamentari e imprenditori sensibili agli scambi economici con il nostro Paese. Al resto penserà, come sempre, il nostro ministro alla Farnesina» , dove l’allusione sarcastica corre a Luigi Di Maio, accusato di latitanza sul versante europeo. d’incà: evitare gli individualismiA riguardo, tuttavia, il ministro a 5 Stelle per i rapporti con il parlamento, Federico D’Incà, invita a spegnere le polemiche: «È in atto una forte azionene da parte del Governo, il ministro degli Esteri incontrerà i rappresentanti degli altri Stati per comprenderne le intenzioni e mettere in atto accordi comuni. 

Le Regioni dovranno collaborare e fornire, con la massima trasparenza, i report i sanitari affinché si possa agevolare l’afflusso di turisti dagli altri Paesi. È necessario, quindi, un atteggiamento collaborativo e non individualista. Serve omogeneità dei dati, e quindi tutti devono collaborare allo stesso modo evitando le fughe in avanti». trasporto locale e mascherineA proposito del governatore emiliano succitato: previa colloquio mattutino, Zaia ha trasmesso all’«amico» Stefano Bonaccini (presidente dem di una Conferenza delle Regioni a maggioranza dcenrodestra) una lettera che sollecita l’impegno congiunto sul Governo affinché sia evitato il collasso del trasporto pubblico locale. In che modo? Consentendo ai passeggeri di treni, bus, pullman e vaporetti di salire a bordo muniti di mascherina ma in deroga alla distanza di un metro, così da assicurare la capienza omologata dei mezzi. I primi segnali da Roma, tuttiavia, non sembrano incoraggianti: «Tutti sono capaci di dire di no, siamo in una fase di convivenza con il virus, la sfida è aggredire i problemi e risolverli o rassegnarci al declino», chiosa il leghista di Palazzo Balbi. –

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