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Turisti a numero chiuso, la proposta dell’Associazione Guide di Venezia

Fonte:La Nuova di Venezia del 20-02-2020

Trasformare i turisti che frequentano Venezia in «cittadini attivi e responsabili» e prevedere una sorta di “numero chiuso” con «un’ordinanza che vieti i gruppi di turisti in visita con più di venti partecipanti per tutelare la città».Sono questi i tre obiettivi dell’appello lanciato dall’associazione Guide di Venezia all’amministrazione comunale e alle altre guide turistiche che lavorano in città per avviare un progetto di «turismo sostenibile». «Non importa a che associazione di guide si appartiene, ma raggiungere lo scopo – spiega il presidente dell’associazione Guide di Venezia, Stefano Croce – Siamo anche noi veneziani e ci ritroviamo spesso attaccati dai nostri concittadini che imprecano per esempio quando trovano dei gruppi che riempiono le calli. Capiamo la situazione e la vogliamo superare».In realtà le guide si sono già attivate, ottenendo dei piccoli risultati. «Ogni volta, prima di iniziare una guida, spieghiamo ai turisti come comportarsi e come contribuire al miglioramento della vivibilità – spiega ancora Stefano Croce -. Abbiamo notato che il turista stesso si sente più responsabile dal fatto che nota lui stesso i comportamenti sbagliati».Il progetto si ispira alle linee guida previste dall’Unesco, ma per poter essere attuato meglio ha bisogno dell’aiuto dell’amministrazione comunale e degli albergatori. «In molte città d’arte italiane o città che hanno il problema del turismo di massa come Venezia – spiega ancora Croce – le amministrazioni locali si stanno attrezzando mettendo un limite al numero di persone dei gruppi. In Olanda la città di Amsterdam lo sta già facendo e anche così alle Cinque Terre in Liguria. 

In questo modo si evita che una guida porti in giro 50 o 60 persone che, ovviamente, sono difficili da gestire». Per questo ci vorrebbe un’ordinanza del Comune, ma per adesso i contatti sono stati solo avviati. Inoltre, le Guide turistiche di Venezia stanno preparando un cartellone di appuntamenti per scoprire i luoghi e i musei meno noti e visitati della città, proprio per contribuire a spalmare i turisti su tutto il territorio. Per far conoscere l’iniziativa il cartellone di appuntamenti verrà inviato anche agli albergatori al fine di dare una rete che sostenga un turismo intelligente e coordinato da chi ha superato l’esame di guida ed è quindi munito da tesserino riconosciuto. Purtroppo una delle battaglie delle guide è quella contro i tanti abusivi che svolgono questo lavoro in forma illegale, chiedendo spesso come paga delle offerte. A questo proposito l’associazione in questione e il Coordinamento Guide Turistiche stanno inoltre convergendo verso un’unica realtà che potrebbe aver così una voce più forte per farsi sentire.«Abbiamo inoltre pensato – conclude – di devolvere una parte del ricavato della guida nel restauro di opere d’arte veneziane affinché il turista si renda partecipe attivamente della salvaguardia della città – conclude Croce -. Nel nostro sito (www.venicesustainabletourism.com <http://www.venicesustainabletourism.com> ) abbiamo inoltre pubblicato un video che speriamo giri sui social il più possibile spiegando in cosa consiste il turismo sostenibile»

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