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Un tandem per battere Brugnaro

Fonte: Il Gazzettino del 23-02-2020

POLITICA
MESTRE Non o ma e, non Baretta o Sambo, ma Pier Paolo Baretta e Monica Sambo: il sottosegretario all’Economia candidato sindaco della coalizione di centrosinistra e Monica Sambo capolista del Pd. Se Baretta riuscirà a battere Luigi Brugnaro, Monica Sambo sarà la portavoce dei Dem e potrebbe diventare vicesindaco. Ma questo è tutto da vedere, intanto ciò che conta è che il Pd ha rotto gli indugi, sciolto le riserve e deciso di andare al voto con una coppia: il settantunenne di esperienza che conosce bene ogni anfratto del Governo con i suoi meccanismi ed è stato per anni sindacalista della Cisl dei metalmeccanici approdando anche alla segreteria nazionale del Sindacato, e che ha vissuto i cambiamenti dell’agire politico dagli anni Sessanta ad oggi; e la giovane donna, avvocato, dipendente amministrativo della Regione Veneto, che non ha molta esperienza di funzionamento della macchina pubblica pur conoscendola come capogruppo in Consiglio comunale, è attiva nel Pd da una decina d’anni e da più tempo nei gruppi giovanili, insomma la persona che può rappresentare le pulsioni più movimentiste del centrosinistra, Sardine incluse.
GLI ULTIMI RITOCCHI
Per ora Baretta è candidato sindaco del Pd, per proclamarlo candidato dell’intera coalizione bisogna attendere domani quando è prevista la riunione del tavolo generale durante la quale le varie forze in campo dovranno esprimersi. Nei giorni scorsiUna il fronte dei moderati con Ugo Bergamo con Più Europa, Italia in Comune e Italia Viva, l’aveva giudicata una possibile candidatura autorevole e di spessore. Bisogna capire cosa faranno le civiche come Un’altra città possibile che ha proposto un lungo percorso di consultazione dei cittadini quartiere per quartiere, o il Gruppo 25 Aprile che aveva deciso di andare per conto proprio dopo la proposta di candidare l’imprenditrice Gabriella Chiellino considerata piena di conflitti d’interesse.
La sinistra riunita ne Il nostro impegno per la città (Articolo 1, Verdi, Possibile, Sinistra italiana e Rifondazione) si ritrova questa mattina per decidere, e ieri ha già anticipato di non aver fino ad ora fatto questione di nomi e di non volerne fare nemmeno ora, ma per ottenere l’appoggio del polo rosso-verde quei nomi dovranno impegnarsi sui punti fondamentali del suo programma: «Tanto per fare un solo esempio, Baretta non potrà limitarsi a dire genericamente che lavorerà per potenziare il welfare cittadino ma dovrà impegnarsi ad aumentare nel Bilancio i fondi per il welfare, tagliati dalla Giunta Brugnaro – spiega Gianfranco Bettin -: c’è stato un morto di overdose anche l’altro ieri a Marghera e gli stanziamenti per i presidi sanitari sono al minimo storico, mentre il Comune non dice nulla per non disturbare il manovratore, ossia la Regione responsabile di quei tagli». Oltre al programma, naturalmente, prima di convergere sulla proposta di Baretta in ticket con la Sambo, i rosso-verdi vorranno verificare quanto ampia sarà la coalizione che sosterrà i candidati ma questo vale per tutti. Non a caso Pier Paolo Baretta nei giorni scorsi, quando ha cominciato a prendere forma la sua possibile candidatura, per prendere in considerazione il suo impegno, e la prospettiva di dover abbandonare gli incarichi romani, ha posto come condizione di non essere lasciato solo a combattere e quindi di avere il supporto dell’intero centrosinistra.

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