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Vallone Moranzani, Riparte l’iter «dimezzato»

Fonte: Il Gazzettino del 18-06-2020

Questa volta si fa sul serio, dopo aver rischiato più volte di naufragare. Ma l’avvio del procedimento, con l’indizione della conferenza di servizi per l’interramento della rete ad alta tensione fra Malcontenta e Fusina da parte di Terna, lascia con l’amaro in bocca quanti speravano di vedere finalmente avviato nella sua completezza il progetto del Vallone Moranzani. A dare l’annuncio della ripresa delle opere è stato ieri l’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato che aveva appena ricevuto la comunicazione da Roma. 

IL PROGETTO

Il progetto riguarda la realizzazione dello stralcio funzionale dell’area Malcontenta-Fusina, con la rimozione delle linee aeree nell’area e la loro sostituzione con un totale di 1,4 km di elettrodotto aereo e di 24 km di elettrodotto in cavo interrato. Con l’avvio del procedimento, ci sono quindi finalmente date certe per la contestuale demolizione dei 24 tralicci che interessano sia il Vallone Moranzani sia l’abitato di Malcontenta e l’area del porto Venice RoRo. Il nuovo progetto di Terna recepisce il protocollo siglato nel gennaio dello scorso anno, che riguarda anche l’interramento del tratto Dolo-Camin, nel Padovano, oggetto di un’annosa disputa con i Comuni che si erano battuti per non vedersi passare sopra la testa l’elettrodotto dell’alta tensione.

Meno soddisfatto il presidente della Municipalità di Marghera, Giafranco Bettin, che contava nell’interramento di tutta la linea elettrica, compresa quella che passa sopra l’area el Vallone Moranzani. «Questo fatto – commenta Bettin – ostacola la realizzazione del parco e non risolve il problema dell’elettrodotto che passa sopra l’abitato di Malcontenta». L’intero progetto, del resto, aveva subìto una battuta d’arresto nel 2014, all’epoca dello scandalo Mose, che aveva fatto saltare l’idea di depositare sul Vallone Moranzani i fanghi scavati dai fondali lagunari, sopra i quali sarebbe poi sorto il parco, finanziato con i soldi derivanti dal conferimento dei fanghi. Difficile, ora, ipotizzare che Terna riveda nuovamente il progetto prolungando l’interramento della linea elettrica. L’avvio del procedimento è però salutato con soddisfazione dalla Regione, che sottolinea con l’assessore Marcato «l’avvio del primo tra gli interventi inseriti nel Protocollo d’intesa». Come dire che il bicchiere, visto da Palazzo Balbi, è mezzo pieno, mentre per 

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