Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Vaschette, è andato via l’ultimo residente. Si attende l’abbattimento della palazzina

Fonte: La Nuova Venezia del 29-04-2020

Anche l’ultimo inquilino nei giorni scorsi si è trasferito in un nuovo alloggio, messo a disposizione dal Comune con una permuta. Lo conferma la vicesindaco di Venezia, Luciana Colle, che da tempo cerca con gli uffici comunali a sbrogliare la matassa, complicata, per arrivare all’abbattimento dell’ultima delle palazzine del rione Vaschette di Marghera

«Da quasi cinque anni aspettiamo», aveva tuonato lo scorso febbraio il presidente della Municipalità, Gianfranco Bettin, denunciando che l’ultima palazzina da tempo « è diventata un covo di spaccio e malavitosi che insidiano di continuo il resto del quartiere e le attività economiche della zona». L’edificio di via Pasini 101, spera la Colle, nel giro di sei mesi potrebbe essere abbattuto. L’ultimo residente, e proprietario, il signor Susani ha alla fine ottenuto un nuovo alloggio in permuta dal Comune. «Resta solo una vicenda burocratica sull’alloggio vuoto di una signora deceduta, per problemi legati all’eredità visto che due eredi su tre hanno rinunciato e coinvolto è anche un minore», precisa la vicesindaco a cui abbiamo chiesto lumi sulla vicenda. «Abbiamo perso ancora dei mesi purtroppo, per l’alloggio dei Peressin, e ora non posso azzardare date ma siamo decisi a procedere quanto prima all’abbattimento anche perché la questione Vaschette ci preoccupa. E poi dovremo entrare nel vivo della revisione del vecchio progetto di recupero che va rivisto», dice la Colle. Ma ora con il trasferimento dell’ultimo residente, che ha vissuto a lungo in una palazzina nel degrado, e con il lavoro per risolvere la questione della proprietà di un altro alloggio, vuoto da tempo, si profila uno spiraglio positivo. Nel frattempo la zona circostante è diventata, come spiega la Municipalità, jna discarica a cielo aperto con rischi evidenti per chi si avventura dentro lo stabile, per cercarvi riparo. Situazione grave, ha detto Bettin, «alimentata da un’incuria pubblica che si somma all’inciviltà di chi quotidianamente vi abbandona rifiuti di ogni genere. Oltre, ovviamente, ai traffici loschi che questa situazione indecente favorisce». 

Con l’abbattimento, atteso quindi nei prossimi mesi, si deve fare chiarezza anche sul futuro di quest’area di Marghera che costeggia via Fratelli Bandiera poco lontano dal vecchio Petrolchimico.Qui le giunte di centrosinistra avevano abbozzato il programma “Porta Sud di Venezia” che doveva dare vita ad un processo di rigenerazione di una vasta zona urbana di Marghera, compresa tra le vie Cesare Beccaria (nord), Fratelli Bandiera (est), Bottenigo (sud) e parte di via dell’Avena (ovest). Il primo abbattimento era stato effettuato, durante l’amministrazione Cacciari, nel 2010. Dieci anni sono passati e si attende ancora l’ultimo abbattimento di alloggi che erano della comunità giuliano dalmata di Marghera. Al loro posto erano state annunciate nuove case, aree verdi e un parcheggio ma tutto con il passare degli anni si è trasformato in un miraggio.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.