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Venezia, barriere di vetro contro l’acqua alta in piazza San Marco: il Ministero dice sì

Fonte: La Nuova Venezia del 20-05-2020

Parere favorevole al progetto per la difesa della Basilica di San Marco. Mentre a Venezia si litiga sulla perizia milanese per «migliorare» le barriere in vetro, il ministero dei Beni culturali dà il via libera al progetto originario della Procuratoria. Il comitato tecnico scientifico per le Belle arti, presieduto dal professor Tomaso Montanari, e quello per il Paesaggi guidato da Daniela Esposito hanno inviato il parere che era stato loro richiesto dalla Soprintendenza nel marzo scorso. Si autorizza la posa delle barriere in vetro. «Che sicuramente altereranno la visione del monumento», scrivono i tecnici del Mibact nella relazione finale, «ma sono necessarie per proteggere la Basilica dagli eventi eccezionali, come quello dell’Acqua Granda del 12 novembre scorso, in attesa del completamento del sistema Mose e dei lavori per proteggere l’ insula di San marco, attesi per il 2023. Parere positivo, dunque. Anche se si richiede una preventiva ispezione archeologica del sottosuolo e particolari cautele nel montaggio delle protezioni, che dovranno essere ancorate ai due lati sud e Nord della Basilica, vicino ai Tetrarchi e all’angolo del palazzo Patriarcale. Istruttoria durata un mese, firmata dagli esperti del ministero e inviata a Provveditorato, Comune, Soprintendenza. Con una indicazione chiara: ogni modifica o evoluzione del progetto definitivo dovrà essere nuovamente sottoposta al giudizio delle due commissioni». Un aspetto che rischia di ritardare ulteriormente la realizzazione delle protezioni. Perché com’è noto, la commissaria Sblocca cantieri del Mose Elisabetta Spitz aveva richiesto una consulenza all’architetto milanese Stefano Boeri.

«Per migliorare l’aspetto architettonico non adeguato», aveva detto. Disappunto da parte della Procuratoria, che aveva presentato il progetto elaborato gratuitamente dai suoi tecnici, l’architetto Mario Piana (proto di San Marco), gli ingegneri Pierpaolo Campostrini e Daniele Rinaldo. «Siamo molto soddisfatti», dice ora Rinaldo, «per il riconoscimento del nostro lavoro. Speriamo adesso di realizzarlo quanto prima». «Il nostro interesse», aveva ammonito il primo Procuratore Carlo Alberto Tesserin, «è quello d fare presto». Adesso il primo passo è stato superato. Con il parere favorevole del Mibact e delle sue commissioni tecniche. Per fine maggio è atteso il progetto dello studio Boeri – consulenza costata 40 mila euro – che però a questo punto dovrà far ripartire l’iter. «La soprintendenza è a disposizione», scrive nel rapporto la soprintendente Carpani, «per esaminare proposte di miglioramento».

Tra queste quelle dello studio che ha ritoccato la tipologìa dei vetri, inserendo una griffe e alcuni elementi. Ma questo rischia di riflettersi sull’operatività e la realizzazione dell’opera. Che gli stessi tecnici dei comitati definiscono «necessaria ma provvisoria». A firmare i pareri per il comitato tecnico scientifico per il Paesaggio la presidente Donatella Esposito, Donatella Cialdea, Tiziana Maffei, Cinzia Robbiati; per il Comitato per il Beni il presidente Tomaso Montanari, la vice Maria Cristina Terzaghi e Giilia Orofino, Presenti anche i direttori generali del ministero Federica Galloni, Nicola Macri, Alessandra Marino e Roberto Bianchini. Un parere che arriva dopo due mesi dall’istruttoria conclusa dalla Soprintendenza. E autorizza adesso la posa delle barriere alte un metro e 20. Sostituiranno le transenne che bloccano l’accesso alle colonne della Basilica. E avranno delle aperture in corrispondenza delle entrate, con vetro curvato e paratoia estraibile. «In questo modo», dicono i progettisti, «la Basilica sarà protetta dalle acque alte fino a due metri».

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