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Venezia. Lastre di protezione per la Basilica. Ok della Soprintendenza

Fonte: La Nuova Venezia del 11-03-2020

Il progetto di protezione della Basilica sul tavolo del ministero dei beni culturali. Ha avuto parere favorevole dalla Soprintendenza la proposta della Procuratoria di San Marco di attuare un sistema di difesa della Basilica marciana con lastre di vetro alte un metro e 20, posizionate davanti all’ingresso, verso la Piazza. Un via libera con riserva. Perché la soprintendente Emanuela Carpani ha ritenuto necessario inviare la proposta al ministero, per l’esame del Comitato di settore. I progettisti sono fiduciosi. I procuratori Pierpaolo Campostrini e Mario Piana si dicono certi di poter completare l’intervento entro il prossimo autunno. Lavori abbastanza «semplici». Si tratta di infiggere nei masegni della pavimentazione sul sagrato di San Marco, lastre di vetro alte un metro e 20. Isolando così la Basilica – che oggi va sotto intorno agli 80 centimetri – dalle maree fino a 2 metri. Nel retro, verso il rio della Canonica, l’acqua sarebbe fermata da valvole e pompe idrauliche. Il costo degli interventi non è eccessivo, circa 3 milioni di e mezzo di euro. Restano le perplessità di ambientalisti e altri tecnici sull’opportunità di erigere un «muro» anche se trasparente intorno al monumento più famoso del mondo.

Sembra questa la strada prescelta. Per fare presto. Ed evitare situazioni come quella del novembre scorso. Un’acqua alta eccezionale – un metro e 87 centimetri sul medio mare – e poi un mese di maree medio alte. San Marco è rimasta a mollo per molti giorni consecutivi, in totale 250 ore in un mese. Danni in profondità. «Anche dove non si vede», denunciava allora il proto di San Marco, l’architetto Mario Piana, ex dirigente della Soprintendenza veneziana, «non solo sui pavimenti ma anche nei marmi e nelle murature». Una salinità che per essere eliminata ha bisogno di decenni. Danni in alcuni casi irreversibili, quantificati in almeno 4 milioni di euro dai tecnici della Basilica. Senza contare gli 841 mila euro per i danni provocati dal vento negli stessi giorni. In attesa del Mose – che dovrebbe essere concluso il 31 dicembre del 2021 ma ancora non ha risolto tutti i suoi problemi, finanziari e tecnici – il sistema proposto è quello di isolare» la Basilica dentro una protezione trasparente. Adesso dovrà essere il ministero dei Beni culturali a decidere. Se arriverà formalmente il parere positivo, gli interventi potranno cominciare già in primavera per concludersi entro novembre 2020Ma sul tavolo c’è anche l’altro progetto, presentato qualche settimana fa nella sala monumentale della Biblioteca marciana e adesso anch’esso all’esame del ministero delle Infrastrutture. L’isolamento dell’intera piazza San Marco. In questo caso niente muri di vetro, ma soltanto quattro grandi valvole alle estremità dell’area marciana. Il Molo, il rio della Canonica, Bacino Orseolo e l’angolo del palazzo Ducale al ponte della Paglia. Una pompa provvisoria installata davanti a Ca’ Giustinian per togliere le acque piovane. Piazza all’asciutto per un costo totale di 30 milioni di euro
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