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Venezia sprofonda sotto quota 52mila

Fonte: Il Gazzettino del 28-04-2020

Durante Carnevale la popolazione veneziana residente della sola città antica ha sfondato anche quota 52mila e, nello stesso periodo, la popolazione comprensiva anche delle isole è andata sotto i 79mila 500 residenti. Al 24 aprile, gli abitanti residenti erano 51mila 807 nella città antica e 79mila 274 nell’intera laguna. Mediamente una ventina di veneziani in meno ogni settimana. Qui l’epidemia c’entra poco, ma il saldo naturale negativo (nati-morti) continua a fare in modo che la popolazione veneziana diminuisca settimana dopo settimana.

IL CONTATORE

Il contatore dell’associazione Venessia.com sui dati forniti dall’anagrafe comunale continua a calare, incurante degli appelli che in questi giorni si susseguono per una città più moderna e accogliente. I dati di fatto sono questi.  Poi, è vero che assieme ai residenti c’è una popolazione valutabile in circa 20mila persone di domiciliati, che sono a tutti gli effetti abitanti di questa città, ed è anche vero che tra questi ci sono anche persone che non sono residenti solamente perché il contratto stipulato per la locazione dell’appartamento glielo impedisce.

OCCHIO ALLA CRISI

Se il saldo demografico naturale non si può modificare in pochi mesi e forse nemmeno in pochi anni, bisognerà accendere un riflettore sul saldo migratorio che fino allo scorso anno era stato in pareggio e, in certe zone anche positivo. Le difficoltà economiche indotte dalla chiusura forzata per mesi delle attività della città, che ha sofferto moltissimo anche dopo i danni dell’acqua alta, potrebbero provocare nei prossimi mesi un esodo verso la terraferma e verso altri Comuni della cintura urbana. È pieno già oggi di famiglie che non sanno da che parte girarsi e le cui finanze erano basate su attività al 100 per cento dipendenti dal turismo, ma ci sono anche quelli che dal turismo dipendono anche per la sola metà che non se la passano bene. Come fare per risollevare la popolazione? Bella domanda e sempre la stessa ormai da decenni.

COSA FA IL COMUNE

Il Comune ci sta mettendo una pezza con l’operazione di ristrutturazione degli alloggi pubblici inagibili. Un investimento di circa 18 milioni 546mila 705 euro, in parte finanziati grazie ai fondi europei che Venezia ha intercettato. 10 milioni e mezzo riguardano la città antica e le isole, 8 milioni e 46.000 euro riguardano la terraferma. A tutto questo, infine, vanno sommati circa 10 milioni investiti in questi 4 anni per la manutenzione diffusa degli alloggi già locati e un altro milione e 800mila è stato stanziato per quest’anno. I 160 alloggi sfitti torneranno entro l’anno ad essere affittati e occupati, ma per avere un ripopolamento servirà che molti alloggi finora destinati a locazione turistica siano riallocati ad accogliere futuri residenti. Se le previsioni fosche sul mercato del turismo sono vere solo in parte, forse questa potrebbe essere anche un’occasione per i proprietari per far rendere qualcosa ai loro immobili, che altrimenti resteranno vuoti ancora per molti mesi.

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