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Venezia, via alla variante per l’Ospedale al Mare. Monoblocco da demolire: «Incompatibile»

Fonte: La Nuova Venezia del 28-02-2020

Via libera dalla Giunta alla Variante per la trasformazione alberghiera – rispetto a quella precedente residenziale – dell’ex complesso dell’ex Ospedale al Mare e anche all’abbattimento del Padiglione Rossi, il Monoblocco che attualmente ospita il distretto sanitario lidense. Nella delibera il Monoblocco costruito nel 1946 e quindi con oltre settant’anni di vita- è infatti definito «del tutto incompatibile con i valori paesaggistici della zona». Un “assist” anche a Cassa Depositi e Prestiti – da proprietaria del complesso, guida l’operazione di trasformazione alberghiera dell’ex Ospedale al Mare, con Club Mediterranée e Th Resorts – che potrà trattare ora più agevolmente e a prezzi contenuti con il Demanio l’acquisto del Padiglione Rossi e dei terreni su cui sorge per poi abbatterlo. Non è andato a buon fine infatti il tentativo di un emendamento parlamentare (proposto da Pd e Lega) perché l’area del Monoblocco fosse ceduta gratuitamente dal Demanio al Comune, che l’avrebbe a sua volta girata gratis a Cassa Depositi. La Variante al Prg approvata dalla Giunta e che presto approderà in Consiglio comunale era il provvedimento atteso da Cassa Depositi per andare avanti con l’operazione e predisporre finalmente il progetto definitivo per il quale è previsto un investimento di 132 milioni di euro (9 dei quali in opere di urbanizzazione) per realizzare nell’area un albergo gestito da Th Resorts e un resort di lusso affidato a Club Med per un totale di 525 camereLa Variante prevede, oltre ai complessi alberghieri, la realizzazione di una scuola internazionale di turismo e di un centro benessere privato aperto anche al pubblico. La demolizione del Monoblocco dovrà essere preceduta però dallo spostamento e dalla realizzazione del nuovo distretto sanitario del Lido – nell’edificio dell’ex accettazione ospedaliera, sul Lungomare d’Annunzio – mantenendo tutti i servizi sanitari oggi presenti e la piscina coperta per la riabilitazione nell’area della nuova sede, con adeguate dotazioni di spazi verdi e parcheggio.

Il Teatro Marinoni e la chiesa dell’ex Ospedale al mare saranno recuperati e destinati a funzioni pubbliche, mentre la spiaggia di fronte all’area sanitaria sarà riqualificata e messa a disposizione degli ospiti degli alberghi. Una novità riguarda anche l’area dell’ex Favorita che – come chiedevano da tempo i comitati e le associazioni ambientaliste lidensi – sarà usata come parco pubblico e a disposizione dei cittadini. Si attende infine il via libero definitivo del Ministero dei Beni Culturali all’abbattimento di cinque degli ex padiglioni sanitari del complesso, ormai fatiscenti. L’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin sottolinea anche le ricadute economiche del progetto con un giro d’affari di 14 milioni di euro l’anno e la creazione di circa 500 nuovi posti di lavoro e il prosindaco del Lido Paolo Romor e l’assessore al Bilancio Michele Zuin sottolineano come l’Amministrazione abbia tenuto conto delle istanze del territorio con il mantenimento di tutti i servizi sanitari e la prossima riapertura del Parco della Favorita. Per Beniamino Piro – presidente dell’Agenzia di Sviluppo Venezia che ha svolto un ruolo di coordinamento di tutto l’operazione anche nei confronti di Cassa Depositi – entro tre anni la ristrutturazione dell’ex Ospedale al Mare potrebbe essere completata, aprendo nuove possibilità di sviluppo per l’isola. Da parte sua Cassa Depositi e Prestiti assicura che il presidio ospedaliero del Lido non subirà interruzione nell’erogazione dei servizi agli utenti. Certamente anche la piscina sarà salvaguardata e, anche se verrà spostata, continuerà ad essere alimentata dalla stessa acqua di mare con la quale viene alimentata attualmente. Il progetto di Cdp è in fase di approfondimento e ora potrà essere ulteriormente definito proprio in base alla variante urbanistica in fase di adozione da parte del Comune di Venezia. Lo studio di progettazione incaricato, vincitore del concorso espletato lo scorso anno, è lo Studio King & Roselli Architetti di Roma. Si procederà anzitutto dando priorità alla parte di progetto che riguarda la comunità locale, con particolare riferimento al presidio sanitario e al centro riabilitazione e benessere. 

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