Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Vertias, consuntivo a posto ma spaventa l’effetto COVID ” Il 2020 sarà durissimo”

Fonte: Il Gazzettino del 30-06-2020

Un assestamento di bilancio che vale come una «nuova finanziaria», sottolinea l’assessore Michele Zuin. Perché a fronte di un’emergenza Covid che ha sbaragliato tutte le previsioni, il Comune si ritroverà quest’anno con una serie di minori entrate stimate tra i 110 e i 120 milioni. Di fatto con un bilancio da rifare. Una «montagna da scalare», per usare ancora le parole di Zuin, che ora sarà coperta anche grazie all’avanzo dell’anno scorso da 62 milioni. Ma nella nuova manovra di assestamento – non a caso ribattezzata Ripresa Venezia – non ci sono solo le coperture per le mancate entrate, c’è anche il «sostegno al tessuto economico e sociale della città» (dal taglio della Cosap a quello dei canoni per società sportive e associazioni) per un totale di 7 milioni e mezzo, nonché gli aiuti ad Avm e Casinò. Un’operazione articolata, insomma, che dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale entro il 31 luglio. Intanto ieri il documento è stato presentato ai giornalisti in una conferenza a distanza, con il sindaco Luigi Brugnaro a fianco dell’assessore al bilancio.

LE MANCATE ENTRATE

Una vera mazzata, quella della pandemia con il conseguente lockdown e l’attuale crisi, sui conti di Ca’ Farsetti. La stima è appunto quella di un meno 110, 120 milioni di entrate per quest’anno: solo 30 di imposta di soggiorno non riscossa, 20 dalla navigazione turistica saltata, 17,8 dalla Ztl, 16 dal Casinò, 8,9 dalle multe non comminate… Un disastro. «Riusciamo ad affrontarlo perché non solo abbiamo portato i conti in ordine, ma abbiamo chiuso il 2019 con un avanzo di bilancio di 62 milioni, che sono già la metà delle mancate entrate» ha sottolineato Zuin, rivendicando il gran lavoro fatto in questi anni. «Abbiamo azzerato un disavanzo che cinque anni fa era di 72 milioni». Ora, oltre al surplus dell’anno scorso, l’assessore ha spiegato di essere ricorso, per completare la copertura, ad avanzi svincolati, fondi liberati, riduzioni di oneri finanziari… Su questo fronte della spesa corrente, «dallo Stato finora abbiamo avuto solo 10 milioni – ha rimarcato Zuin – Questa manovra l’abbiamo fatta davvero con le nostre gambe».

IL SOSTEGNO

«E non ci siamo limitati alle coperture, in questa manovra c’è anche un sostegno al tessuto economico e sociale della città» ha continuato Zuin. I 7 milioni e mezzo, la cui voce più cospicua è rappresentata dalla sospensione della Cosap da marzo a dicembre: 4 milioni e 800mila euro messi dal Comune, solo in parte rimborsati dallo Stato per il periodo maggio-ottobre. Altra voce, quella dello sport: per quest’anno il Comune rinuncia a canoni e consumi per le società sportive per un valore di 800mila euro; riduce considerevolmente quelli delle piscine (per altri 250mila); azzera quelli delle remiere (60mila). Canoni e consumi azzerati per tutto l’anno anche per tutte le associazioni culturali e sociali per un totale di 560mila euro. Ci sono anche forme di contribuzione diretta: 400mila euro vengono destinati come «contributi straordinari» per privati in difficoltà economica, mentre altri 200mila euro sono stanziati per le scuole paritarie. Tra i sostegni, pure quelli per i privati che sostituiranno il motore della loro barca con un modello ibrido/elettrico: 200mila euro che si aggiungono al milione e 500mila euro già stanziato dalla Città metropolitana. Tornando al fronte dei mancati incassi, Ca’ Farsetti rinuncia infine al canone delle sue locazioni commerciali, in questo caso solo periodo di chiusura per legge delle rispettive attività, per un totale di 220mila euro.

AVM E CASINÒ

Un altro capitolo della manovra è quello dedicato alle società partecipate che «più hanno patito la crisi legata alla pandemia» – come ha ricordato l’assessore – cioè Avm e Casinò. Per l’azienda di mobilità, la stima è di un crollo del 54% di incassi tariffari rispetto al 2019, per oltre 81 milioni di minori entrate. Il Comune, come già annunciato, rinuncerà alla cosiddetta quota Zappalorto, riversando alla società tutti gli importi spettanti al Comune per il 2020, con una integrazione pari a circa 4 milioni di euro. A questi aggiungerà altri 3 milioni, a titolo di contributi agli investimenti prima coperti da quote di entrata, per un totale di 7 milioni. «Soldi che ci spettavano, a cui rinunciamo, per riequilibrare i conti» ha sintetizzato Zuin. Allo stesso modo per il Casinò il Comune farà un altro «sacrificio» ha spiegato l’assessore. La ripartizione degli introiti annui lordi passerà da 75% per la società e 25% per il Comune a 90% e 10%. «In pratica ci terremo solo il necessario per pagare le tasse. Nel 2021 il rapporto passerà a 80% e 20%». Poi si vedrà, ma Zuin è ottimista: «Vogliamo salvare questa società. E i primi risultati a Ca’ Noghera sono incoraggianti».

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.