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Via ai lavori per l’Arsenale. Accordo tra Cvn e imprese

Fonte: La Nuova Venezia del 04-04-2020

Via ai lavori dell’Arsenale. Riunione operativa ieri mattina, nella sede del Consorzio Venezia Nuova tra imprese e amministratori. Il commissario Giuseppe Fiengo ha raggiunto un accordo con le aziende minori del Consorzio. Annunciando che possono partire i lavori già programmati e adesso finanziati per la sistemazione dell’Arsenale e i lavori di «compensazione» previsti dal Piano Europa. Soddisfatti gli imprenditori. Che in un momento di crisi generale vedono concretizzarsi progetti e finanziamenti. Fiengo non risponde alle polemiche degli ultimi giorni. Messo sotto tiro da alcuni esponenti del Pd e dai sindacati. Qualcuno aveva addirittura ipotizzato uno scioglimento immediato del Consorzio Venezia Nuova. Ma non è facile, visti i contratti in essere e l’attività che il Consorzio sta svolgendo anche alle bocche di porto. Ultime prove alle barriere di Chioggia, il 30 marzo e l’1 aprile. Con i test allargati anche alle vibrazioni dei tubi sott’acqua che avevano fatto sospendere la prova generale prevista per il 4 novembre. Adesso i test saranno intensificati. Quattro paratoie alla volta potranno essere sollevate anche con un preavviso di soli due giorni, quando si presentassero le condizioni di mare agitato. 

I test che mancano per arrivare alla conclusione della prima fase dell’opera sono infatti proprio quelli con il mare mosso. Per capire come si comporterà il sistema in condizioni analoghe a quelle del 12 novembre scorso in laguna, con vento a 100 chilometri l’ora e onde alte fino a tre metri. Sfumano intanto le polemiche delle ultime ore. Le dimissioni del terzo commissario Vincenzo Nunziata (su cui la senatrice dei Cinquestelle Orietta Vanin ha chiesto di fare luce); la presentazione dello studio sulle consulenze. E l’attacco frontale agli amministratori straordinari nominati dopo lo scandalo portato avanti dal deputato del Pd Nicola Pellicani, dai consigliere regionali e dai sindacati. Fiengo intanto ha ricevuto una lettera firmata dal prefetto Lucia Volpe, segretario della commissione nominata su richiesta di Nunziata per far luce su presunti ritardi e problemi amministrativi del Consorzio e del Mose. «Non siamo una commissione di inchiesta», ha scritto il prefetto, che svolge le funzioni di segretario del gruppo di lavoro formato anche da Anac, provveditorato e prefettura di Roma, «ma siamo a disposizione per risolvere insieme eventuali problemi». Toni molto diversi rispetto a quelli di qualche giorno fa.

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