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Via allo studio sulla qualità dell’aria a Marghera

Fonte: Il Gazzettino del 04-05-2020

 Il peggio è alle spalle, con una stagione invernale caratterizzata da poche precipitazioni che hanno causato un drastico peggioramento della qualità dell’aria. Per questo nei primi due mesi dell’anno è stato raggiunto e superato il limite annuale di 35 sforamenti ammessi dalla legge per quanto riguarda il parametro delle polveri sottili. Ora la centralina di Bissuola, che fa da riferimento urbano per l’Arpav, è arrivata a 46 sforamenti, superata da quella di via Tagliamento, a ridosso della Tangenziale, con 50 superamenti e da quella di via Beccaria a Marghera con 49.

NUOVA CAMPAGNA

E proprio da qui il Comune, d’intesa con l’Arpav, ha deciso di partire per un monitoraggio mirato delle condizioni ambientali. Lo prevede una convenzione diventata esecutiva in questi giorni, con il quale l’amministrazione comunale ha incaricato l’Agenzia per la protezione ambientale di avviare una serie di indagini aggiuntive sulla qualità dell’aria e la dispersione nell’atmosfera delle sostanze inquinanti. L’indagine, che si svilupperà in un arco temporale di tre anni, prevede un monitoraggio approfondito da parte della centralina di via Beccaria, con la misurazione della concentrazione di polveri sottili, biossido di azoto, ozono e anidride carbonica, che andranno riportati ogni giorni nel bollettino sulla qualità dell’aria elaborato dall’Arpav.

La convenzione prevede anche uno studio delle emissioni inquinanti in centro storico, in modo specifico nell’area di rio Novo, dove da tempo l’Agenzia ambientale ha rilevato elevate concentrazioni di sostanze nocive a causa del traffico acqueo. L’obiettivo è valutare l’entità delle emissioni e la loro dispersione nell’aria per decidere se intervenire con limitazioni alla circolazione dei natanti. L’ultimo capitolo della campagna di monitoraggio oggetto della convenzione riguarda l’inquinamento elettromagnetico, che il Comune chiede di misurare attraverso mezzi mobili. Tutto ciò verrà a costare complessivamente 76mila euro, distribuiti sulle tre annualità.
Non è la prima volta che il Comune ricorre ad Arpav per verifiche dei parametri ambientali più approfondite rispetto a quanto già previsto dalla Regione, da cui l’agenzia dipende. Di recente Arpav aveva condotto un monitoraggio dell’inquinamento nell’area attorno l’aeroporto di Tessera, che aveva dato esiti tutto sommato rassicuranti, anche se contestati da alcune associazioni per le modalità del campionamento eseguito. In questo caso si tratterà invece di valutare l’entità del problema in un’area densamente trafficata come quella di Marghera, per valutare eventuali interventi sulla viabilità urbana.

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