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Via libera ai diportisti ma la diga resta chiusa

Fonte: La Nuova Venezia del 06-05-2020

Le imbarcazioni da diporto possono finalmente mollare gli ormeggi e tornare in laguna. Dopo alcuni tentennamenti legati ai Dpcm governativi ed al provvedimento in vigore anche nell’ultimo week end, il comandante della Capitaneria di Porto di Chioggia, il capitano di fregata Michele Messina, ha rotto gli indugi e, grazie anche all’ordinanza del presidente Luca Zaia, ha confermato che adesso è possibile qualsiasi tipo di navigazione.

Esultano naturalmente i diportisti che la scorsa settimana avevano pressato le autorità sull’apertura alla navigazione nelle acque interne e costiere, asserendo che il numero ridotto delle persone in una barca limitasse di molto le possibilità di contagio. L’ordinanza della Capitaneria di Porto però era stata chiara: niente uscita in barca nei week end del 25 aprile e 1° maggio. Con l’arrivo però del 4 maggio e con le maglie sempre più aperte dal presidente Zaia, anche i diportisti sono stati accontentati. Si potrà dunque uscire in laguna e nelle acque costiere anche per attività sportive e di pesca sportiva, ammettendo la pesca subacquea, il windsurf ed il nuoto, anche se, per il momento la spiaggia rimane off limit. È chiusa però anche la diga, quindi non sarà possibile pescare da sopra i sassi. Ci sono anche delle limitazioni. In una barca di cinque metri potranno, per esempio accedervi, solamente due persone, mentre si dovranno sempre rispettare le norme sanitarie vigenti.

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