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Via libera alle terme e ai centri estivi Spiagge, 12 metri quadri a ombrellone

Fonte: La Nuova Venezia del 30-05-2020

Cadono come birilli le restrizioni adottate nella fase più buia della pandemia. A partire da lunedì, l’obbligo di indossare la mascherina sarà limitato ai luoghi chiusi o affollati mentre l’adozione dei guanti svanirà del tutto; terme e centri benessere riapriranno al pubblico, i ragazzini potranno frequentare i centri estivi, agli ombrelloni da spiaggia sarà garantito uno “spazio vitale” mentre le case di riposo riapriranno le liste d’ingresso e le visite agli anziani. È quanto prevede l’ordinanza -l’ennesima di questa caotica stagione normativa – firmata da Luca Zaia che avrà efficacia sul territorio veneto fino al 15 giugno. Un allentamento generale, quello deciso dal governatore, coerente al crollo di isolamenti e ricoveri («Il virus si sta spegnendo, l’azzeramento dei contagi è previsto entro luglio») che, aldilà dei richiami di maniera alla prudenza, suona come avviso di cessato pericolo.Basta guanti, meglio usare il gelNel dettaglio, chi esce di casa potrà farlo a volto scoperto a condizione di mantenere la distanza di sicurezza (un metro, almeno) da chi incontra; dovrà comunque portare con sè la mascherina e indossarla nei luoghi chiusi (bar, negozi, supermercati) e laddove, dai mercati ai centri commerciali, ci sia assembramento. Cade invece la prescrizione dei guanti, poco salutari e ingombranti: a clienti e negozianti è indicato l’uso del gel igienizzante. 

Sul versante delle riaperture, spicca lo sblocco definitivo delle attività termali e dei centri benessere: l’accesso alle piscine, non più limitato alle prestazioni terapeutiche, sarà consentito a tutti, resta invece il divieto di fruizione collettiva di bagno turco e sauna, limitato all’uso individuale qualora questi servizi siano in dotazione alla camera d’albergo. il patto tra gestori e famiglie. Molto attesa la ripartenza dei centri estivi: il via libera alla fascia 3-17 anni è condizionato ad un “patto di responsabilità” sottoscritto in forma di modulo da gestore e genitori; il primo si impegna ad applicare le norme di prevenzione e sanificazione previste dalle linee guida; le famiglie verificheranno lo stato di salute dei figlioli, controllandone la temperatura corporea e segnalando eventuali sintomi patologici. Novità anche per gli over 60: l’esclusione dal ruolo di accompagnatori, educatori e dipendenti cede il passo alla generica “raccomandazione” di optare per figure più giovani. Tuttora esclusi i bimbi da 0 a 3 anni («A riguardo il Governo mantiene il veto», fa sapere l’assessore alla salute Manuela Lanzarin) è prevista una semplificazione burocratica che sgraverà i Comuni da incombenze: riceveranno una semplice comunicazione di avvio attività a parte dei centri (numerose le prenotazioni a materne, fattorie didattiche, oratori) ma la vigilanza sanitaria competerà alle Ulss. 

Spazio vitale a proposito di estate, nelle spiagge cresce lo “spazio vitale” riservato agli ombrelloni: 12 metri quadrati, almeno, a fronte dei 10 previsti dal decreto nazionale; una distanza di sicurezza già adottata spontaneamente in molte località di mare. Ultime. but not least, le case di riposo e le residenze sanitarie assistite: regolati in via definitiva l’accoglienza di nuovi ospiti e l’ingresso di visitatori; alla direzione degli istituti, autonoma rispetto alla Regione, è lecito bloccare ulteriormente liste d’accesso e visite dei congiunti, in caso contrario dovrà rispettare le linee guida vigenti. colpi bassi al turismo venetoFin qui l’ordinanza, che ha calamitato gran parte del briefing quotidiano. A margine, Zaia – imitato in serata da Maurizio Crozza che, parodiando la parlata veneta, ha citato lo svarione sulla natura artificiale del Covid – ha affrontato l’attualità politica: «Non parteciperò alla manifestazione di Roma del 2 giugno, perché la legge mi vieta spostamenti extraregione, ma la condivido pienamente», ha chiarito in relazione alla protesta del centrodestra indetta da Lega, Fratelli d’Italia e forzisti contro il Governo Conte; e l’analogo flash mob previsto a Venezia? «Dipende dall’orario e dagli impegni all’unità di crisi», la replica sibillina. L’ultima battuta è riservata alle manovre di Austria e Croazia per escludere il Belpaese dai flussi turistici: «Ciò che sta accadendo è gravissimo, dov’è l’Unione europea e di che si occupa il ministerro degli Esteri? Se Di Maio c’è, batta un colpo».

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