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Via libera all’hotel a 5 stelle a fianco dell’M9

Fonte: Il Gazzettino del 01-05-2020

Parlare di un nuovo albergo con tanto di piazza pubblica e di fontana, e per giunta a 5 stelle, in questo periodo non è il massimo. Eppure, anche per dimostrare che la vita va avanti e che un po’ alla volta deve riprendere il suo corso, ieri mattina il Consiglio comunale di Venezia ha approvato, con 21 voti favorevoli, 5 contrari, 3 astenuti e 2 non votanti, la variante numero 46 al Piano degli Interventi. Si tratta della famosa Variante che prevede la modifica della destinazione d’uso dell’immobile ex-Telecom di via Carducci 2 da impianti telefonici ad albergo, confermando in questo modo l’accordo pubblico-privato per il recupero e la valorizzazione dell’area come parte integrante della Variante. Con 35 milioni di euro DHotels di François Droulers, proprietario anche del Double Tree by Hilton Venice di Mogliano e del Four Points by Sheraton Venice di Marriott International in via Don Peron a Mestre, costruirà una struttura da 130 camere. 

Tutto è pronto, dunque, per partire nonostante il Covid-19: DH, infatti, prima dell’esplosione della pandemia, aveva ottenuto da alcune banche l’approvazione del business plan e quindi la garanzia di finanziamento. È vero che dalla partenza dei lavori ci vorrà un anno e mezzo per veder completato l’hotel, che sarà il primo a 5 stelle di Mestre, ma adesso comunque occorrerà ridiscutere di soldi, non foss’altro perché pure per le imprese costruttrici ci sono costi in più da sostenere per evitare eventuali contagi. Intanto il progetto sta andando avanti: il gruppo di lavoro, con in testa lo studio M&F Ingegneria di Sandro Favero, l’architetto Plinio Danieli che è stato tra gli inventori dell’M9, e lo studio berlinese Sauerbruch Hutton (i progettisti dello stesso M9) assieme alla proprietà hanno già firmato la convenzione con il gruppo Saba per i 130 posti auto fissi da mettere, per legge, a disposizione dei clienti dell’hotel, posti che si trovano nel garage multipiano di fronte alla stazione.

Altra novità riguarda la piazzetta che sorgerà in seguito all’abbattimento dell’edificio ex Salvan di via Meucci e che sarà il collegamento tra hotel, M9 e il resto del cuore mestrino: oltre ad alberi d’alto fusto e piante, verrà installata una fontana ornamentale probabilmente a ridosso della facciata del Legrenzi Rooms, il B&B che sta tra corte Legrenzi e l’M9 e che, con la demolizione della casetta di via Meucci, si ritroverà con il fianco grezzo scoperto: trasformarlo (con l’accordo dei proprietari) in una bella parete verde e tanto di fontana sarebbe il modo per marcare il nuovo centro urbanistico cittadino. 

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