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Vtp al Tar contro il Porto per gli approdi turistici

Fonte:La Nuova Venezia del 23-05-2020

La partita delle concessioni per i lucrosi approdi turistici fa scoppiare un’altra “guerra” tra la Venezia Terminal Passeggeri (Vtp) – la società che gestisce lo scalo veneziano, con una forte presenza delle compagnie di crociera al suo interno – e l’Autorità Portuale di Venezia. Dopo quello per lo scavo dei fanghi del Canale Vittorio Emanuele – vinto – la Vtp ha presentato un nuovo ricorso al Tar del Veneto contro il Porto, insieme alla Venice Yacht Pier srl, la sua controllata che si occupa appunto degli approdi degli yacht di grandi dimensioni. Oggetto del contendere è questa volta appunto il rinnovo delle concessioni degli approdi turistici fino al 31 dicembre 2028 che riguarda i pontili e gli specchi acquei disseminati tra il Canale della Giudecca, il Bacino di San Marco – con la Riva dei sette Martiri – e la Riva delle Zattere. Approdi per yacht, lancioni e altre imbarcazioni di tipo turistico che la Vtp gestisce da decenni in regime di fatto di monopolio, ottenendo regolarmente la concessione decennale dal Porto. Ma stavolta l’ente presieduto da Pino Musolino ha deciso di innovare profondamente, accingendosi a bandire una gara europea entro l’anno per la concessione degli approdi per cederla al miglior offerente.

E c’è già chi si è fatto avanti per candidarsi a gestire gli approdi turistici delle aree portuali di Venezia e si tratta di un concorrente serio come l’associazione d’impresa compresa dai napoletano dell’Alilauro Gruson spa e del Luise International & Co. srl. Alilauro è una compagnia di navigazione privata che da mezzo secolo assicura i collegamenti veloci di navigazione – con aliscafi – tra Napoli e le isole del Golfo, ma arriva fino alle isole Eolie. Il gruppo Luise è invece storicamente impegnato nel settore dello yachting, coprendo non solo i collegamenti con le isole del Golfo di Napoli, ma anche con la riviera ligura, la Costa Azzurra e la Sardegna. Alilauro e Luise hanno già presentato una formale istanza per avere la concessione degli stessi approdi turistici ora gestiti da Vtp e dalla sua società di yachting. Per questo, alla richiesta di Vtp di avere in affidamento diretto gli approdi, Musolino ha risposto picche e di qui è nato il ricorso al Tar, esteso anche alle nuove società interessate a sbarcare sulla “piazza” turistica veneziana. Per il Porto non è più possibile l’affidamento diretto perché ora Vtp è di fatto una società privata – anche se partecipata anche dalla Regione – e non più di ispirazione pubblica, come quando anche l’Autorità portuale ne era socia. Di qui la volontà di bandire la nuova gara per gli approdi, anche per ricavarne il maggior vantaggio economico possibile ed evitare una possibile accusa di danno erariale concedendo un affidamento diretto degli approdi, pur in presenza di altre richieste di concessione già depositate. A Venezia Terminal Passeggeri – che teme di vedersi sfuggire il ricco monopolio degli approdi turistici veneziani – la cosa invece non sta affatto bene e per questo sarà nuova battaglia al Tar per stabilire chi ha ragione.

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